
Situato in provincia di Rieti, Casperia si trova in collina a circa 400 metri di altezza, con una vista mozzafiato sulla campagna circostante e con il caldo mitigato da un piacevole venticello che rinfresca il visitatore mentre si impegna a visitarlo a piedi; l’accesso in auto è proibito ed i suoi caratteristici vicoli possono essere percorsi solo a piedi.
La storia. Arroccato su una collina che domina la valle del Tevere, in pratica incastonato nei Monti Sabini con vista sul Soratte, sembra che le sue origini derivino da una emigrazione di popolazione proveniente dall’antica Persia. Virgilio cita queste genti nella sua Eneide. Successivamente la sua piccola popolazione aiutò i romani nella seconda guerra Punica contro Annibale.
Interessanti alcune vestigia del passato, come i resti delle mura, di alcune ville patrizie e di un monumento funerario a torre. Da ricordare che alla fine del 1800 da alcuni scavi emerse un ninfeo con due statue marmoree raffiguranti due fate delle acque in stile greco ed una testa dell’imperatore romano Claudio. Vi sono tracce anche di un acquedotto del V secolo a.C.
Nelle strade del paese vi è via Cola di Rienzo. Questo per ricordare che nel 1347 alcuni armigeri di quel comune offersero le loro vite per aiutare il famoso tribuno romano a restaurare il regime repubblicano nella capitale. La chiesa maggiore della santa Annunziata viene inaugurata nel 1661 ed è tutt’ora visitabile ricca di grandi opere.
Tre terremoti tra il 1700 e il 1800 abbatterono parte delle mura e il grande palazzo municipale, mentre nel 1853 il paese contò il massimo di opulenza demografica con 1245 abitanti. Ma le vicissitudini della seconda guerra mondiale ne fecero diminuire la popolazione anche a causa delle rappresaglie tedesche in ritirata che minarono parte del paese per fermare gli Alleati.

Il centro del paese trasuda le sue origini medioevali con le stradine selciate in pietra di fiume e di basalto che, a cerchi concentrici, si dirigono alla piazza principale dove sorge la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. I due ingressi più caratteristici sono Porta Romana e Porta Reatina con una serie di camminamenti, feritoie, casematte.
Prima di arrivare in paese, consigliamo di visitare la chiesa della Natività a croce latina, ricca di opere d’arte e di un tripudio di affreschi, tele, scalinate e reliquiari. Anche la chiesa della Madonna della Neve non va trascurata, costruita nel 1550 e restaurata e poi ricostruita successivamente con affreschi, absidi e nicchie pregevoli.
Dove mangiare. All’interno del paese ci sono due strutture ricettive. Noi ci siamo fermati a provare l’Osteria Vigna. Posizionata accanto ad una pregevole fontana, gode di un affaccio sulla valle sottostante incantevole. Offre agli avventori prodotti tipici locali, sia salati che dolci, aperitivi e vino novello a prezzi davvero popolari.
Come arrivarci. Dal grande Raccordo Anulare di Roma, percorrere l’autostrada per Firenze ed uscire a Ponzano Romano. Proseguire sulla strada regionale 657 e poi sulla 313. Seguire poi le indicazioni per Casperia. Fuori le mura vi è un ampio parcheggio gratuito. Consigliamo scarpe comode per salire sulle stradine del paese non ripide ma un poco sdrucciolevoli.


