
Quando si parla di salvaguardia dell’ambiente, la mente va subito a paesaggi naturali un tempo incontaminati e oggi dilaniati da inondazioni, desertificazioni, disboscamenti. Oppure all’agognato ritorno alla vita bucolica, ai ritmi delle stagioni e ad una sana alimentazione. Certo, il nostro impegno guarda a tutto questo. Ma anche le moderne metropoli possono fare tanto per migliorare la vita dei propri cittadini e prepararsi ad affrontare in modo vincente le grandi minacce globali che si profilano all’orizzonte. Ne sono un valido esempio le capitali del Nord Europa. La relazione indissolubile tra i popoli scandinavi e la loro terra è famosa e nei secoli ha dato origine a miti e leggende. Ma l’amore e il rispetto di questi popoli per la natura sono vivi ancora oggi. Si ritrovano nell’architettura delle città, nel design, nella moda, nell’alimentazione, nei servizi ai cittadini. I modelli da seguire sono Goteborg e Copenaghen.
La capitale della Svezia è vicina alla completa indipendenza energetica grazie allo sfruttamento dei rifiuti. Qui solo il 7% dell’energia annua per il riscaldamento viene prodotto da combustibili fossili. Tutte le case sono dotate di un impianto di teleriscaldamento alimentato da un ingegnoso sistema di pompe di calore che sfrutta le acque reflue di docce, lavandini, lavatrici una volta depurate. Il calore è generato per il 33% dall’eccesso di riscaldamento prodotto da due raffinerie cittadine, che altrimenti verrebbe disperso nell’aria o in mare. Un altro 26% deriva dall’incenerimento dei rifiuti che non possono essere riciclati. Quindi, tutto ciò che non è plastica, vetro, alluminio o rifiuti organici che vengono utilizzati come concimi.
Copenaghen è già un modello internazionale di sostenibilità nel campo del design e dell’innovazione. Tanto da essere stata nei giorni scorsi protagonista del convegno Culture|Futures – Design, moda, cibo e innovazione verso una nuova era sostenibile, organizzato dal comune di Milano insieme all’Istituto Danese di Cultura. Le aziende danesi hanno esposto le loro best practices nel campo dell’innovazione per dimostrare come sia possibile creare, costruire e progredire nel rispetto dell’ambiente che ci ospita e delle generazioni future. In particolare l’idea della città di Copenaghen è stata di investire somme ingenti per istituire organizzazioni sia pubbliche sia private che studiassero metodi, sistemi e modelli di sviluppo ecosostenibile da applicare all’industria e alla tecnologia.
In vista dell’EXPO 2015 anche Milano fa fronte ad una grande sfida, quella di garantire servizi migliori ai suoi cittadini e diventare più verde proprio sfruttando l’esempio e la collaborazione con alcune di queste realtà virtuose.
di Eleonora Alice Fornara

