
Una piccola Rosa, che l’intera Italia vorrebbe adottare, dopo che la mamma, subito dopo il parto l’aveva chiusa nel cestello della lavatrice con oblò chiuso ermeticamente, e che solo l’intuito di un carabiniere ha fatto si che si salvasse. Sono molte le persone che stanno chiamando i servizi sociali del Comune per chiedere di adottare la piccola attualmente ricoverata presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova. Tuttavia a decidere del suo destino in tal senso sarà il Tribunale dei minori di Brescia. Un destino certamente migliore di quello fatto di degrado sociale in cui sarebbe dovuta vivere insieme alle sorelline di 11 e 14 anni, ora trasferite in una struttura protetta. La mamma delle tre bambine, Mihaela Cristea, 32 anni, prostituta, di nazionalità romena, si trova ancora ricoverata in ospedale, dove era giunta in preda a un’emorragia post parto; mentre il compagno, Viorel Cristea, 41 anni, che si ritiene sia anche il suo protettore, dopo il tentativo di suicidio nella camera di sicurezza del comando carabinieri di Mantova, e dopo una notte all’ospedale, è stato trasferito in carcere. Per entrambi l’accusa è di tentato omicidio.
di Redazione
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