
L’organizzazione mondiale del lavoro (ILO) ha pubblicato uno studio sulla situazione lavorativa a livello mondiale.
Ne emerge un quadro molto difficile dal momento che nei prossimi 10anni, il mondo si troverà ad a dover creare 600milioni di posti di lavoro produttivi per poter garantire una crescita sostenibile.
“Dopo tre anni di crisi continuata dei mercati del lavoro e di fronte alla prospettiva di un ulteriore peggioramento della situazione economica mondiale, la disoccupazione ha raggiunto la cifra di 200 milioni di persone a livello globale”, sostiene il rapporto dell’ILO Global Employment Trends 2012: Preventing a deeper jobs crisis
Attualmente 900 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà poiché hanno a disposizione circa due dollari al giorno e nonostante gli sforzi dei governi, la crisi dell’occupazione continua senza arrestarsi.
Il fatto che i governi non riescano a investire nel settore del lavoro crea un problema nel rapporto tra occupazione-popolazione, che ha registrato un declino record tra il 2007 (61,2 per cento) e il 2010 (60,2 per cento).
I giovani restano le principali vittime della crisi occupazionale e vista la situazione attuale,l’Ilo non vede speranze di un miglioramento nel breve termine.
L’ILO propone inoltre una serie di altre misure politiche che i governi dovrebbero adottare nel corso dell’anno per rispondere alle nuove sfide. Per fermare la recessione e indirizzare l’economia mondiale sulla via della ripresa sostenibile, sono necessari molti cambiamenti, a partire da un maggiore coordinamento complessivo delle politiche economiche, finanziarie e sociali.
Un massiccio aumento degli investimenti rimane un elemento chiave per fermare l’aumento della disoccupazione.
di Redazione

