
E lo stesso Barack Obama ad affermare in una conferenza stampa, che le elezioni, in cui i Repubblicani hanno trionfato prendendo il controllo della Camera dei rappresentanti, non sono altro che la spia dell’insoddisfazione del popolo americano rispetto alla lentezza della ripresa economica. Il presidente, che con il partito democratico è risucito a mantenere il controllo del Senato, riferisce inoltre che nessun partito riuscirà a dettargli soluzioni in politica economica. Al contempo si dice però disposto a discutere con i responsabili di entrambi i partiti, al fine di cambiare positivamente la situazione in USA, dove la gente comune attende di essere agevolata con un intervento concreto del governo, che possa ridurre il deficit, migliorare l’istruzione, ottimizzare la situazione energetica ed investire in tecnologia. “Nessun partito ha il monopolio della saggezza e ascolteremo le buone idee da qualsiasi parte provengano”, ha ribadito. Poi alludendo alla sconfitta del suo partito, ha concluso ammettendo la sua responsabilità circa la deludente crescita economica convenendo sul fatto che avrebbe dovuto impegnarsi ancora di più per ridurre il tasso di disoccupazione, che negli Usa è attualmente al 9,6%.
di Redazione
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