
Sull’ultima esternazione fatta da Silvio Berlusconi, “meglio guardare le donne che essere gay”, interviene anche il mondo del cinema internazionale. Niente meno che Julianne Moore, autoproclamatasi icona gay (in un’intervista a Vanity Fair) giunta al Festival del cinema di Roma per presentare “I ragazzi stanno bene”, pellicola in cui interpreta, coincidenza, la parte di una lesbica sposata con la propria compagna. Intervistata dai cronisti su quanto riportato dal Cavaliere, la Moore avrebbe definito quella che probabilmente voleva essere una battuta “idiota, arcaica, infelice e imbarazzante”.
di Redazione
Foto: attentialcine.blogosfere.it

