
Un risarcimento di quasi due milioni di euro per la famiglia del giovane Aldovrandi, il ragazzo di Ferrara, che nel 2005 mori a causa delle percosse inflitte da 4 poliziotti . – “E’ un altro passo”, commenta la mamma della vittima, Patrizia Moretti: “una tragedia così non di chiuderà mai, Federico non ce lo restituirà mai nessuno, ma l’importante è che la sua memoria sia quella giusta. Quello che mi interessava, era far sapere quello che e’ successo, e questo e’ un obiettivo raggiunto”. Per il pestaggio tre dei poliziotti sono stati condannati a tre anni e sei mesi per eccesso colposo in omicidio colposo. L’accordo, raggiunto solo qualche giorno fa, spiega uno degli avvocati di famiglia, Fabio Anselmo, prevede che i familiari del ragazzo non si costituiscano parte civile nei procedimenti ancora aperti. Sicuramente un’amara soddisfazione, tuttavia è lo stesso avvocato a sottolineare che si tratta di un’ammissione di responsabilità di indubbia valenza”, pur ribadendo il forte dispiacere dal punto di vista umano, e il rammarico di non essere parte in appello. Intanto la famiglia di Federico, che in tutti questi anni non ha mai smesso di raccogliere prove, per voce della mamma Patrizia annuncia di voler costituire un’associazione in suo onore, perché fatti duri come quelli che hanno colpito la sua famiglia non debbano più ripetersi: “Il nostro e’ uno scopo propositivo – conclude -lo Stato ci ha dato una grande risposta, vorrei questa fosse una strada da seguire”.
di Redazione
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