(Adnkronos) – Regolamentare l’intelligenza artificiale per tutelare il lavoro, la dignità della persona e i diritti fondamentali. È l’obiettivo della proposta di legge o emendamento alla legge di Bilancio 2026 presentata da Meritocrazia Italia, che sollecita disposizioni urgenti per un utilizzo etico e trasparente delle nuove tecnologie. Nel documento, il movimento riconosce le opportunità offerte dall’IA per migliorare l’efficienza dei processi, la qualità delle prestazioni e la ricerca scientifica, ma avverte sui rischi di una progressiva marginalizzazione dell’essere umano. Nel mirino, in particolare, la sostituzione dei lavoratori con algoritmi, software e robot sulla sola base della riduzione dei costi, senza un’adeguata valutazione delle conseguenze sociali. La proposta punta ad affermare il principio della centralità e dell’insostituibilità della competenza umana, sostenendo che l’intelligenza artificiale debba integrare il lavoro delle persone e non sostituirlo come modello ordinario di organizzazione delle attività economiche e professionali. L’obiettivo è garantire che l’innovazione tecnologica sia orientata alla tutela della dignità umana, della libertà personale, della salute, dell’uguaglianza sostanziale e della partecipazione democratica.
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