
Il Premier tenta di arginare lo “spettacolo deteriore” offerto “dalla politica delle chiacchiere che ha preso l’attenzione dei cittadini”, e nella conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi dichiara di non aver mai minacciato elezioni anticipate. Tra l’altro asserisce invocare il voto sarebbe controproducente perché conferirebbe potere a chi invoca un governo tecnico. Rilancia poi sui 5 punti del programma su cui l’Esecutivo ha ottenuto la fiducia del Parlamento, mettendo in calendario 5 Consigli dei ministri, uno a settimana, per varare i provvedimenti e testare al tempo stesso il grado di lealtà della maggioranza in particolare di Futuro e Libertà, specie quando si tratterà della riforma della giustizia.
di Redazione

