L’America passa la parola – e lo stile – a Londra, metropoli della moda e città più cosmopolita della Gran Bretagna che per l’occasione della London Fashion Week si è agghindata per bene anche nelle strade della città.
A dare ordine ai londinesi è stata la parola di Natalie Massenet, fondatrice di Net-a-Porter e presidente della Brithish Fashion Council (BFC) che da sempre organizza, come la Camera della Moda per Milano, le settimane della moda nella città del Big Bang.
«Per questa stagione abbiamo voluto portare la fashion week nella strade di Londra, rendendola più inclusiva» così infatti irrompe nel suo comunicato stampa precedente all’evento «Incoraggiamo i londinesi ad essere più modaioli che mai in questi giorni. Lo street style di Londra ispira tendenze in tutto il mondo, è fondamentale tener fede alla reputazione di Londra quale terra natale di stelle della moda».
58: questo è il numero degli eventi organizzati, soprattutto sfilate anche di nuovi talenti, affiancati ovviamente da grossi marchi come Stella McCartney, Paul Smith, Burberry (in foto) o la maison della Westwood.
L’animo romantico dell’England ovviamente non poteva che optare per i colori e le stampe floreali, come ci mostra Mary Katrantzou nella sua collezione-arcobaleno o la stessa Vivienne Westwood che accosta il trucco zombie delle sue modelle agli abiti ultrafemale. Sempre alla natura si ispira la prossima estate di Matthew Williamson che veste la donna di giardini botanici e libellule disegnate a mano, adatte per gli spiriti chic ma che amano la comodità dei tagli corti.
Si ricollegano alle vene orientali delle scorse settimane della moda – anche maschili – le creazioni di Wren Scott che guarda al Giappone come modello di ispirazione, prendendo in esame lo stile del XVI secolo. Idem per Topshop Unique che ai colori caldi e orientali accosta scollature marcate e abiti freschi di seta e lino.
Sicuramente, però, a farsi attendere più di tutti è stato il brand Manolo Blahnik che crea calzature che fanno impazzire ogni donna da 40 anni nel territorio britannico ma che per la prima volta partecipa alla LFW e lo fa attraverso un cortometraggio.
Le previsioni erano ottime e sicuramente i fatti lo confermano: il BFC infatti ha previsto un incasso di circa 100 milioni grazie alla settimana della moda. Studi recenti inoltre affermano che circa l’83% dei brand britannici del lusso avranno una bella spinta nella produzione e nella vendita dei fashion products: solo Burberry, infatti, ha già registrato nei primi tre mesi del 2013 un aumento del 18% delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Adesso tocca a Milano, prima di Paris.
di Mauro Stano
foto: it.burberry.com

