“Two Entities”, il nuovo album di Mario Biondi

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Sono passati 20 anni da quando il cantante soul siciliano Mario Ranno, in arte Mario Biondi, scalò le classifiche italiane ed internazionali con il pezzo “This Is What You Are”, contenuto nel primo album “Handful Of Soul”, un brillante lavoro che inglobava soul, jazz, bossanova e lounge. Da allora, forte anche di una vocalità che richiama Isaac Hayes e Barry White, il suo successo è continuato inarrestabile, un successo che lo ha portato a collaborare con grandi nomi della musica italiana ed internazionale.

Classe 1971, nato a Catania, prende il suo nome d’arte da quello del padre, Stefano Biondi (all’anagrafe Giuseppe Ranno). Mario Biondi respira musica sin dall’infanzia, cantando nei cori gregoriani in chiesa e nelle piazze della sua Sicilia. In seguito inizia la sua gavetta esibendosi in giro per l’Italia, perfezionandosi nella lingua inglese, per poi fare da spalla ad artisti come Ray Charles e Gianni Bella. Importante per la formazione di Mario Biondi è stato anche l’ascolto dei dischi di artisti soul come Lou Rawls, Al Jarreau, Isaac Hayes, Stevie Wonder, Marvin Gaye e Barry White.

Per celebrare i 20 anni del suo esordio discografico “Handful Of Soul”, il crooner siciliano ha fatto uscire in questo 2026 due album, “Prova d’Autore”, lavoro interamente cantato in italiano, e “Two Entities”, del quale vogliamo parlarvi oggi. In 11 brani il crooner siciliano sfodera le sue virtù di fuoriclasse assoluto coinvolgendo musicisti italiani ed internazionali di grande caratura come Leee John, leader negli anni ‘80 del gruppo soul-funk degli Imagination, il pianista jazz Antonio Faraò, il trombettista soul-jazz tedesco Till Bronner, Max Bottini del duo romano Gabin, Mia Cooper, Harvey Mason, John Patitucci, Dominique Di Piazza, tra gli altri.

Il disco è stato inciso tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti e si avvale di brani come l’uptempo iniziale “The Game”, in cui troviamo Max Bottini, metà del duo romano nu-jazz Gabin, e “Believe”, dove la voce di Mario Biondi è affiancata da quella del cantante degli Imagination Leee John, per un pezzo che ci rimanda alle migliori ballad soul degli Earth Wind & Fire.

Tra le altre tracce degne di nota spiccano anche l’aggiornamento del cavallo di battaglia “This Is What You Are”, “Mesmerizing Eyes” (con la partecipazione degli High Five Quintet) e il singolo “Cocktail Blue”, perfetto esempio di dance sofisticata con echi anni ‘90 grazie ai contributi del produttore e deejay Riccardo Piparo e di Nick The Nightfly, storico deejay della notte di Radio Montecarlo, quest’ultimo autore del pezzo insieme agli stessi Piparo e Mario Biondi.

“Staying For Good”, in perfetto equilibrio tra soul, acid-jazz e lounge si avvale dell’arrangiamento del tastierista, produttore e arrangiatore romano Nerio Poggi, in arte Papik, mentre la rilettura del classico degli Isley Brothers, “For The Love Of You” e i pezzi finali “One Big Family” e “Take Your Soul To The Funk”, mostrano altri convincenti volti del crooner siciliano.

Il primo brano si avvale della produzione di Andrea Celestino, già bassista per il cantante neo-soul Dwele e con all’attivo collaborazioni con artisti come Incognito, US3, Annie Lennox, Claudio Baglioni e Renato Zero. Ne viene fuori una rilettura che avvicina Mario Biondi al contemporary R&B tipicamente anni ‘90 e ‘2000.

Gli altri due brani si dimostrano eccellenti in quanto ci offrono un inaspettato volto funky del crooner siciliano, con “One Big Family” con richiami al mitico Stevie Wonder, e “Take Your Soul To The Funk” che è un perfetto esempio di pezzo “feel good”, un funk che invita a staccare dalla routine quotidiana per scatenarsi sulla pista da ballo.

“Two Entities” ci mostra un Mario Biondi in grande spolvero, con la sua consueta classe e con brani che rivelano il crooner siciliano desideroso di mettersi in gioco e in discussione grazie una scelta accurata degli arrangiamenti e delle collaborazioni in studio. Per chi desidera un prodotto italiano diverso da quelli stereotipati, un prodotto italiano dal respiro internazionale, “Two Entities” può fare proprio al caso vostro. È un disco capace di emozionare, regalare brividi grazie a sonorità eleganti, sofisticate ma accessibili e con la giusta ispirazione radiofonica, una dimostrazione di come anche in Italia sia possibile produrre musica soul-jazz di qualità in grado di essere all’altezza di quella di artisti internazionali più blasonati.

Fonte foto: profilo Facebook dell’artista

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