Il restauro di Piazza Mazzini a Roma

il restauro

Quartiere Prati-Delle Vittorie, al centro della Città Eterna: uno dei più signorili di Roma, immerso nel verde. Da pochi giorni, una delle sue piazze è stata restituita alla cittadinanza completamente rinnovata ed impreziosita. Ma andiamo con ordine.

Da anni, Viale Mazzini e Piazza Mazzini, con il suo minuscolo laghetto al centro dell’enorme emiciclo, erano in un completo stato di abbandono, devastati dai soliti vandali e dall’incuria generale. Si tratta di una striscia di verde che da piazzale Clodio porta al Lungotevere delle Armi, con giardini e panchine, pini, cipressi, lecci, aiuole. L’ultima sistemazione di questo spazio risaliva ai mondiali di calcio del 1990, ma poi, privo di manutenzione, era caduto nel degrado: alberi secchi, panchine vandalizzate, fiori estirpati, vialetti con sampietrini divelt. Un vero disastro.

il restauro

Ma lo scempio maggiore riguardava Piazza Mazzini, al cui centro vi è un laghetto, realizzato, come il resto del quartiere delle Vittorie, in epoca fascista dallo scultore Ermenegildo Luppi e dall’architetto Raffaele De Vico. Ai bordi del piccolo specchio d’acqua quattro fontane contorniate da delfini e tritoni, con molte sculture di simbologia del ventennio: aquile, fasci littori, frasi roboanti. Attorno dei preziosi mosaici con ciottoli di fiume colorati.

Il tutto era stato colpito pesantemente da mani devastatrici: mosaici scavati e divelti, sculture spaccate, catini di marmo asportati; insomma, un vero massacro del bello.

il restauro

Finalmente tutto il complesso della piazza e l’intero viale Mazzini, sono stati completamente restaurati ed inaugurati dal Sindaco Gualtieri. Tantissimi gli alberi piantumati, tra cui pini, cipressi e lecci; ripristinate in travertino aiuole e panchine; riprogettate le spalliere arboree in ogni segmento del lungo viale; creato un nuovo impianto di irrigazione; magnificamente ristrutturato il laghetto e i suoi manufatti di mosaici e vaschette i pietra.

il restauro

Un’opera magnifica, che si spera possa essere duratura. Alcuni cittadini della zona ricordano un restauro simile nel 1990, ma l’impianto di irrigazione mai entrò in funzione, causando la morte delle essenze arboree piantumate allora. Anche le piante di alto fusto, lecci soprattutto, venivano squadrati rendendoli dei magnifici parallelepipedi verdi, cosa che ora invece non è stato fatto.

Passeggiare in questo lungo viale, con bambini o cani, da soli o in compagnia, sostare ai bordi del laghetto è molto riposante e rilassante: il traffico ai bordi della strada viene ora smorzato dalle siepi e lo spazio è colorato dai fiori appena piantati.

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