
Questa è una recensione bizzarra perché inizia con le ultime due righe del volume. “Papa Francesco ha dichiarato che ‘la libertà di coscienza è la pietra miliare dei diritti umani’”. Retrocedendo nel libro a passo di gambero si legge la ‘rivoluzione’ che il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962 – 1965) operò tra i cattolici. I ‘Padri Conciliari’ (cioè i vescovi partecipanti al Concilio) approvarono un documento che per la prima volta nella Bimillenaria storia della Chiesa riconobbe il diritto alla libertà di coscienza. Il volume documenta che quel documento non fu approvato all’unanimità, ma a maggioranza. Una minoranza lo rifiutò invocando: “I diritti di Dio”. Per quei vescovi reazionari illiberali sarebbe stato giusto continuare ad imporre a tutti una sola religione, ovviamente quella giusta.
Tre sono stati i periodi della storia della Chiesa, secondo l’autore:
- dal tempo del Cristo (che fu giustiziato nell’anno 30 e non nel 33) fino al 390 i cristiani non costringevano gli altri esseri umani ad aderire al messaggio di Gesù
- su pressione di Sant’Ambrogio, San Giovanni Crisostomo e Sant’Agostino, convinti da questi tre dotti, gli imperatori romani imposero la religione cristiana come unica obbligatoria per tutti. Morte per chi non aderiva. Questa linea di condotta (anti-evangelica) fu portata avanti dalla Chiesa per sedici secoli. Nei primi quattro secoli i cristiani furono martirizzati; poi essi martirizzarono pagani (molti molti) ed “eretici” (molti), cioè cristiani la cui fede non era la fotocopia di quella del papa
- e poi il “terzo periodo”, codificato dal Concilio Ecumenico Vaticano II: libertà di coscienza. Da quel concilio ad oggi.
Il libro descrive la vita di Gesù; espone la figura di Maria; riporta un passo di una lettera di San Pietro e due passi di lettere di San Paolo. Secondo loro due, la fine del mondo e l’avvento del Regno dei Cieli sarebbe avvenuto quando essi sarebbero stati ancora vivi. Questo avvenne?
Il volume documenta sulle religioni pagane praticate all’inizio del I secolo ed analizza alcune somiglianze e le differenze tra loro ed il cristianesimo. Gesù crebbe nella religione ebraica, che predicava: “Ama il prossimo tu come te stesso” (Libro del Levitico, V secolo a.C.). Gesù rilanciò questo comandamento. Il cristianesimo fu diverso dalle religioni pagane e dunque originale perché: ‘se ti comporterai bene seguendo la fede e la morale (ovviamente quelle cristiane) la tua anima vivrà per l’eternità in Paradiso.’
Soltanto recentemente la Chiesa ha riconosciuto il valore dell’erotismo, per sedici secoli esso fu il ‘peccato per antonomasia’. La gerarchia ‘chiudeva un occhio’, (‘abbozzava’ turandosi il naso) solo per l’eros vissuto tra coniugi e – per di più – solo quello finalizzato alla procreazione.
Il libro descrive alcune delle violenze anti-evangeliche commesse da sedicenti cristiani, gerarchia in testa. Tra di esse: San Benedetto guidò la banda armata che uccise i sacerdoti del tempio di Apollo, collocato dove poi sorse la Abbazia di Montecassino. A Roma a Piazza Campo de’ Fiori a Giordano Bruno gli abbrustolirono le terga (17 febbraio 1600). Papa Francesco ha ammesso che negli anni 1930, in Italia, furono perseguitati i cristiani protestanti ‘Pentecostali’.
Il libro – documentatissimo – probabilmente è il frutto di anni di studi. Chi vuole documentarsi sulla propria fede, lo leggerà.
Edito da Amazon, pagine 123, euro 9,90, ebook 4,90

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