Vuelta: Trentin fa tris, Nibali secondo dietro l’inarrivabile Froome

Trentin-Nonostante la buona forma fisica di Nibali per ora Froome sembra inattaccabile, nella cronometro di martedì dovrebbe apporre il sigillo finale, anche se in un grande giro in una singola tappa può accadere tutto ed il contrario di tutto.

LA CORSA

Dopo le prime tappe in cui Nibali ha ottenuto una bella vittoria ad Andora e Froome ha vestito la maglia rossa di leader della generale, la Vuelta è proseguita seguendo un canovaccio che ha visto spesso le fughe giungere in porto e Froome controllare abbastanza agevolmente i propri avversari in classifica.

Nella quarta tappa Matteo Trentin ( in maglia verde nella foto di copertina) ha tagliato per primo la linea del traguardo a Tarragona, battendo nel finale il ciclista di casa Lobato.

Nelle tre seguenti tappe i big danno spazio ai ciclisti in cerca di gloria personale, si registrano i successi di Lutsenko, Marczynski e Alaphilippe, che vanno in fuga e resistono al ritorno del gruppo principale grazie a potenti accelerazioni nel finale.

Alaphilippe si ripete anche nella tappa di montagna di Xorret de Catì il giorno dopo, tappa in cui Froome si difende senza apparenti difficoltà. Froome invece appone il proprio sigillo nella tappa 9, cogliendo di sorpresa i propri diretti avversari e guadagnando una decina di secondi, più utili a demoralizzare gli avversari che a rafforzare la sua leadership.

Nella decima tappa è ancora l’italiano Trentin a varcare per primo la linea del traguardo, confermando su strada tutto il suo stato di forma in vista del mondiale che si correrà in Norvegia il 24 settembre e candidandosi per un ruolo importante in maglia azzurra: sa soffrire, è fulminante in volata e regge alla grande in salite di media-corta lunghezza. Nibali intanto è l’unico italiano che rimane in lotta per il podio, anche se paga 1′ circa di ritardo da un Froome che sembra inarrivabile; Aru non ha la gamba dei giorni migliori e l’unico altro italiano in grande forma è Moscon, che però fa da gregario a Froome.

La Frazione 11 arriva in salita e la vince il colombiano del team Astana Miguel Angel Lopez, che nel finale approfitta dell’attendismo che attanaglia i big e scatta involandosi da solo verso il traguardo, con Nibali e Froome che si piazzano sul podio mantenendo invariati i distacchi in classifica.

CAPITOLO MOSCON

1Nella tappa 12 Marczynski sigla il bis e nella 13 Trentin fa segnalare il tris, con una stoccata in volata di pregevole fattura. In seconda posizione l’altro italiano Moscon su cui va fatta una doverosa parentesi. Gianni Moscon è professionista da un anno, ha poco più di venti anni ed ha dimostrato un talento immenso: nelle grandi classiche si piazza tra i primi, nelle grandi salite sta con i primi e lavora in maniera impressionante per Froome come un veterano ed in volata è ancora tra i primi, il futuro è suo.

Tappa 14 in cui i big non creano azioni degne di nota, in quanto solo Nibali e Contador provano ad attaccare Froome ma desistono quasi subito vista la condizione fisica dell’attuale maglia rossa. Ne approfitta Majka, che negli ultimi chilometri di salita saluta i compagni di fuga, saluta tutti, e va a vincere in solitaria.

Stessa storia nella tappa 15, i big non riescono a staccare Froome e ne approfitta l’outsider di turno, che in questo caso è ancora Angel Lopez, il quale va a conquistare la sua seconda tappa in questa Vuelta.

IL GRAN FINALE

2L’ultima settimana si aprirà martedì, dopo il giorno di riposo, con una cronometro individuale che dovrebbe sancire il dominio di Froome sulla Vuelta de Espana 2017 nella prova a lui più congeniale; il suo stato di forma è impressionante e, per la prima volta nella storia, potrebbe realizzare la doppietta Tour – Vuelta, mai riuscita a nessuno.

Nella classifica generale Nibali ha saldamente in mano la seconda posizione, anche se 1′ di ritardo da Froome lascia pensare che potrebbe essere quella definitiva.

La lotta per il podio si decide nelle uniche due tappe di montagna che restano, con il temibile Angliru di sabato, per una sfida che vede coinvolti Chaves, Kelderman, Lopez e Zakarin.

L’ultima settimana di corsa della Vuelta sarà anche l’ultima da professionista per Contador, lo scalatore più forte degli ultimi 15 anni e tra i migliori nella storia, che nonostante sia uscito dalla lotta per la classifica generale, vive ogni tappa in prima fila provando ad attaccare sempre, emozionante.

di Yuri Casciato

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