Ukip: il primo alleato del Movimento Cinque Stelle?

Ukip leader Nigel FarageIl Movimento 5 Stelle, prima delle elezioni, aveva detto sulle alleanze da stabilire a Bruxelles “quando saremo in Parlamento, faremo dei sondaggi e vedremo”.

La vaghezza di quelle dichiarazioni si sta dipanando: le nuove forze emerse da queste elezioni si stanno dando da fare per formare alleanze e gruppi; la Lega Nord ha deciso di stare con la Le Pen, Geert Wilders & Co, ma lo aveva già annunciato in campagna elettorale.

E il M5S?

Grillo sta sondando, proprio come aveva detto, ma i suoi elettori non si sarebbero mai aspettati che si guardasse all’UK Independence Party di Nigel Farage (foto).

Ma che tipo di partito è l’Ukip e chi il suo leader?

È un partito di estrema destra, xenofobo, sessista e razzista; Farage “ammira Vladimir Putin”, dice che “le donne che fanno figli valgono meno in termini finanziari”, ammette di aver speso due milioni di sterline in rimborsi, da membro del Parlamento europeo.

E ancora: dichiara che si preoccuperebbe se i suoi vicini di casa fossero rumeni, è pro nucleare e contro l’energia pulita; “i gay sono pervertiti e gli immigrati feccia assetata di soldi”.

Altre discriminazioni contro musulmani, omosessuali e donne sono state pronunciate da membri dell’Ukip, il quale è strettamente liberista in campo economico tanto da volere la flat tax (un’aliquota unica che non prenda in considerazione il reddito, naturalmente favorendo i più ricchi).

Gli inglesi non vogliono uscire dall’euro -nel quale non sono mai entrati- bensì uscire dall’Ue in quanto fazione indipendentista che vuole porre un freno all’immigrazione anche interna europea.

Cosa c’entra tutto questo con il Movimento? Sono vere le voci di chi ha sempre accusato i leader di cavalcare l’onda del fascismo? Per ora, la debole difesa di Grillo è tutta nelle parole “Farage è spiritoso, ma non razzista”.

Proprio nelle ultime ore, i Verdi europei hanno aperto uno spiraglio di dialogo con i Cinque Stelle ma, si sa, la decisione su qualsiasi alleanza dovrebbe essere poi affidata alla Rete.

Per ora, si è alla disperata ricerca di un accordo che non renda isolati -quindi, inutili- quei 17 parlamentari pentastellati nell’Unione europea, e la prima contaminazione del Movimento che in Italia ha sempre rifiutato qualsiasi contatto con la “vecchia politica” avviene con l’Ukip.

di Giovanni Succhielli

foto: theguardian.com

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