Tuvixeddu: il Tar difende l’antica Necropoli

tuvixeddu_1Tuvixeddu è un piccolo colle che sorge nel centro di Cagliari affacciandosi sullo stagno di Santa Gilla. Intorno al colle è cresciuta disordinatamente la città tanto che negli ultimi anni si sono stati edificati palazzi altissimi che impediscono la dello stagno dai colli. Ma intrufolandosi fra i palazzi con un po’ di agilità e destrezza è possibile scoprire un’affascinante Necropoli che raccoglie secoli di storia, dalle prime sepolture fenicio-puniche del VI secolo avanti Cristo fino alle tombe dell’Alto Medioevo. Molte tombe sono in pessimo stato, alcune sono divenute discariche, altre sono state inglobate all’interno di edifici della città, ma sicuramente, se si potesse avviare una campagna di scavo accurata, l’area riserverebbe sicuramente grandi sorprese

Fortunatamente un primo passo per la tutela di questo inesplorato patrimonio artistico dell’isola è stato scritto oggi dal TAR della Sardegna. Il Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di Regione, Soprintendenza ai beni paesaggistici e di Italia Nostra che vieta a Coimpresa, la società che vorrebbe costruire 270 mila metri cubi di palazzine e di ville affacciate sulle tombe, di procedere con i lavori.

Fra ricorsi e controricorsi il contenzioso si protrae da anni. In sostanza, il Tribunale amministrativo di Cagliari ha stabilito che il vincolo di inedificabilità assoluto previsto dal Piano paesaggistico dell’amministrazione regionale di Renato Soru sull’area di Tuvixeddu, impedisce all’azienda di poter procedere all’edificazione di palazzi e villette. Il contenzioso nasce da un accordo di programma sottoscritto nel 2000 tra Coimpresa e il Comune (allora retto dal centrodestra), che consentiva all’impresa di edificare un quartiere di palazzine a ridosso delle migliaia di sepolture antiche. Il TAR ha sentenziato che il vincolo previsto dal piano paesaggistico annulla l’accordo di programma sottoscritto dal comune. La prevalenza di quel vincolo era stata già stabilita da una sentenza del Consiglio di Stato del 2011, la quale, all’epoca, sembrava aver chiuso completamente la questione. Teoricamente l’impresa costruttrice potrebbe ora ricorrere nuovamente al Consiglio di Stato ma difficilmente il tribunale amministrativo smentirà se stesso.

Dunque per il comune di Cagliari la prossima sfida sarà la redazione di un Piano urbanistico (il Puc) che tenga conto delle prescrizioni imposte dal Piano paesaggistico di Soru per la tutela integrale dell’area di Turixeddu, non solo nell’immediata vicinanza delle tombe, ma in una superficie che raggiunge i cinquanta ettari e che garantisce ai reperti archeologici una zona di protezione sufficiente. I cinquanta ettari, inoltre, sono inclusi in un’area ancor più vasta – centoventi ettari – anch’essa vincolata dal Piano paesaggistico di Soru.

Per Tuvixeddu potrebbe iniziare davvero l’epoca della rinascita.

di Elena Carrossa

foto: kalariseventi.com

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Per inserire il commento devi rispondere a questa domanda: *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.