Tutta l’empatia nascosta in un sorriso

L’empatia è definita come: la sensazione di leggere, comprendere intrinsecamente e condividere le esperienze e le emozioni di un’altra persona, senza tuttavia perdere il giusto distacco emotivo.

Chi è empatico è in grado di uscire dalla propria testa e concentrarsi sull’altro, su ciò che sta accadendo al di fuori della propria sfera e questo è un vantaggio immediato quando si tratta di leggere una situazione.

La maggior parte delle persone tuttavia non riesce a leggere il prossimo, perché la nostra società ci abitua a concentrarci prevalentemente su noi stessi e non abbastanza sull’altro.

Peccato che se non abbiamo consapevolezza dei nostri limiti sociali, difficilmente saremo empatici.

Consapevolezza, empatia e stress 

Avete mai notato che dopo una giornata stressante, siete meno ricettivi nei confronti del prossimo?

La consapevolezza e l’empatia hanno un filo comune: la loro relazione condivisa con lo stress. La consapevolezza è un’arma potente per combattere lo stress, diversamente, lo stress indebolisce l’empatia. 

Se siamo troppo concentrati su ciò che ci stressa, abbiamo infatti meno spazio per le preoccupazioni degli altri. 

Come si sviluppa lempatia?

I passi per sviluppare la nostra empatia non sono necessariamente così difficili, richiedono solo tempo e il desiderio di essere in sintonia con noi stessi.

Il sorriso e lascolto attivo

Oltre alla capacita di ascoltare attivamente, il sorriso è lo strumento più prezioso che abbiamo a nostra disposizione per diventare empatici.

E’ la prima forma di empatia: la più forte ed immediata.

Esempio

Siete mai entrati in un negozio o magari nel bel mezzo di una riunione ed il vostro umore è cambiato a seconda dell’approccio utilizzato da chi avevate di fronte?

Se siete stati accolti con freddezza o con indifferenza, sicuramente avrete risentito di tale clima, la vostra energia si sarà abbassata ed avrete creato una bolla di distanza per autotutelarvi. Se, diversamente, siete stati accolti con una bel sorriso, la vostra energia si sarà innalzata, vi sarete sentiti perfettamente a vostro agio e più capaci di sintonizzarvi empaticamente con gli altri.

Cosa serve per entrare nei panni di qualcun altro?

Prendetevi un minuto, fate un passo indietro, fate un bilancio di ciò che accade quando vi sentite disconnessi da voi stessi e dagli altri (a causa della mancanza di empatia vostra o altrui) e poi cercate di capire cosa vi piacerebbe cambiare.

Poi fate un bel sorriso e mettetevi in gioco

Se riuscirete ad affinare questo tratto vi distinguerete dagli altri, con la conseguenza che non solo aumenterànotevolmente la vostra felicità, la soddisfazione sul lavoro e il successo professionale, ma anche le relazioni saranno rafforzate. Improvvisamente riuscirete a navigare in maniera ottimale in ogni conversazione, gestendo al meglio le situazioni, migliorando la comunicazione ed evitandoconflitti inutili.

Il ruolo della meditazione 

La meditazione, attraverso l’allenamento alla consapevolezza può aiutarci a sviluppare empatia, a entrare in connessione con gli altri, insegnandoci come prima cosa ad essere auto empatici. Quando sperimentiamo il paesaggio della nostra vita interiore con più dettagli e ricchezza, la nostra capacità di comprendere la vita interiore degli altri infatti si espande in maniera sorprendente.

Conseguenze?

Quando raggiungiamo un grado di consapevolezza empatia avanzata, diventiamo più gentili, altruisti e prosociali.

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