Trump or not Trump

trump00Il giorno dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, una marcia pacifica tutta al femminile ha bloccato le strade di Washington, Los Angeles, New York.

I diritti delle donne, l’accettazione della diversità, l’inconsistenza di muri che separino gli esseri umani gli uni dagli altri. Questi alcuni dei punti focali della protesta.

La grande partecipazione all’evento pacifico, che lo stesso Presidente Trump non ha criticato pur dissociandosi da esso, rende questa marcia storica, sebbene l’enorme varietà di problematiche a difesa delle quali è stata ideata non lascino troppo spazio ad aree programmatiche, a tavoli dai quali tessere dialoghi con la Presidenza, essendo piuttosto una generalizzata critica ad alcune argomentazioni della campagna elettorale di Trump. Programmi concreti? Parole accattivanti? Interpretazione del malcontento di una parte delusa dell’America di Obama? Solo il tempo potrà dire quale sarà la politica di Trump.

Ciò che accade in sede di campagna elettorale supera spesso il programma per divenire una critica generalizzata al Paese governato da un altro. E, pensandoci bene, è meccanismo simile a ciò che ha mosso le donne americane nella loro manifestazione di mirabile pacifismo: una critica generalizzata a quanto affermato in campagna elettorale dal neo-eletto Presidente.

Di parole se ne sono dette tante, dunque; da entrambe le parti. Attendiamo i fatti.

di Raffaella Bonsignori

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