Torna Star Wars anche nei videogiochi

battlefront-diceAll’inizio, quando regnavano ancora le sale giochi e le prime console domestiche ingranavano la marcia alla conquista dei nostri salotti, Star Wars non era ancora un brand fortemente sviluppato in ambito videoludico, nonostante il grande successo arrivò immediatamente al cinema.

Agli albori degli anni ’80, nel 1983, fece capolino nei bar il cabinato di Star Wars, sviluppato da Atari e basato sulla battaglia finale del primo film. Realizzato con grafica vettoriale, rozza al giorno d’oggi ma estremamente all’avanguardia e spettacolare per i tempi, il gioco ebbe un grande successo tanto che fu trasportato poi su svariate altre piattaforme come PC e cartuccia, con il semplicissimo nome di Star Wars: The Arcade Game.

Atari sviluppò successivamente anche i due sequel, ovvero Il Ritorno dello Jedi e L’Impero colpisce ancora, poi ripubblicati come trilogia e apparsi addirittura come bonus all’interno di Rogue Squadron III: Rebel Strike  per Nintendo GameCube.

Il primo Star Wars è ancora ricordato da molti fan di vecchia data come gioco dai record incredibili e tutt’ora imbattuti: ad esempio fu giocato da un team di tre persone per cinque giorni consecutivi con un solo credito senza mai perdere una vita, realizzando più di un miliardo di punti e polverizzando il precedente record di 300 milioni di punti ottenuto, però, da un giocatore solo. Nel 1987 esce una splendida edizione per NES curata da Namco, un platform con sessioni shooter molto simile ai vari Probotector e Jurney to Silius che andavano di moda all’epoca. Successivamente uscì lo storico Super Star Wars, che come il nome ci fa intendere faceva parte della lineup del Super Nintendo, con un comparto grafico estremamente più avanzato rispetto ai predecessori ma ricalcando abbastanza fedelmente la versione NES.

Star_WarsFu eletto miglior tie-in dell’anno e miglior action adventure del 1992, tanto che ebbe anch’esso due sequel esattamente come la versione precedente. Return of the Jedi fu accolto dalla critica in modo leggermente più travagliato, con giudizi che spaziavano dall’appena sufficiente all’ottimo, ma siamo tutti abbastanza concordi che si tratto di un titolo abbastanza noioso soprattutto per la ripetitività dei livelli. Alla fine degli anni ’90 fu pubblicato infine Star Wars: Rogue Squadron su Nintendo 64, un titolo che sfruttava bene le potenzialità della nuova macchina grazie alla programmazione dei talentuosi Factor 5. Il ventennio ’80-’90 si chiudeva così con tanti buoni giochi ma niente che si discostasse troppo da “semplici” conversioni pellicola-videogiochi. L’universo espanso di Guerre Stellari avrebbe avuto ancora molto da dire negli anni a venire.

di Claudio Camboni 

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