Tennis: il tempo si è fermato per quattro straordinari/e fuoriclasse

nadal federerIncredibile a Melbourne! Nel singolare maschile di tennis il trentacinquenne Roger Federer si è aggiudicato il titolo sconfiggendo il trentenne Rafa Nadal e, in quello femminile, la trentacinquenne Serena Williams ha sconfitto la sorella maggiore Venus, addirittura di trentasei anni. Chi non è appassionato, sappia che Federer e Nadal, per cinque anni sono rimasti ininterrottamente ai primi due posti della classifica mondiale, ma ciò risale al quinquennio 2005-2010. Non si incontravano nella finale di uno Slam dal 2011, quando, al Roland Garros, vinse Nadal.

Le due campionesse statunitensi, invece, si erano già incontrate nella finale di questo torneo nel lontano 2003 (quattordici anni fa!); i due maschietti “solo” nel 2009 ma, in quell’occasione, vinse l’allora ventiduenne Nadal. Se andiamo a spulciare gli annali, troviamo una finale di slam Venus-Serena addirittura agli US Open del 2001 (vittoria per Venus), mentre la prima finale slam tra Federer e Nadal risale al 2006, a Wimbledon, sempre ad appannaggio dello svizzero.

Per Federer è il 18° titolo di singolare in uno dei quattro più importanti tornei del circuito tennistico ed è un record assoluto; al secondo posto troviamo proprio lo spagnolo con quattordici tornei vinti, alla pari dello statunitense Pete Sampras. Serena Williams di “grand slam”, con la vittoria di ieri, ne ha vinti 23, staccando, nella storia del tennis, la tedesca Steffi Graf, che si è fermata a 22; la minore delle due sorelle Williams, tuttavia, è ancora a un titolo dal record di 24 vittorie dell’australiana Margareth Court-Smith (1960-1973), mentre Venus, di slam, ne ha vinti “solo” sette.

Per Federer, un’altra leggendaria vittoria in cinque set

Il fuoriclasse svizzero ha sconfitto il suo “storico” rivale in cinque set: 6-4, 3-6, 6-1, 3-6, 6-3, impiegando tre ore e trentasette minuti. Una finale stupefacente, proprio come quella di Wimbledon 2008 – considerata una delle migliori della storia del tennis, quando cedette al rivale in 4 ore e 48 minuti. Una bella rivincita!

Spettacoloso il quinto e decisivo set, pur essendo terminato in un 6-3, apparentemente senza storia. Nadal, infatti, ha strappato subito il servizio all’avversario e poi ha annullato due palle-break, portandosi a condurre per 3-1. Poi, però, Federer ha infilato cinque games consecutivi, ogni volta in un’epica battaglia, con lo spagnolo mai domo. Al nono, decisivo, gioco, Nadal va a condurre 40-15, sul servizio dell’avversario. Ma Federer è Federer e sa servire divinamente, tanto da confondere addirittura gli increduli giudici di linea. La moviola, però, gli dà sempre ragione, anche sull’ultimo, decisivo, punto.

Alla premiazione, come da copione, il campione ha pianto e ha elogiato sperticatamente l’avversario, prima della foto dei finalisti con il “grande” Rod Laver, a cui è dedicata l’arena.

Serena e sua sorella

williams-La vittoria di Serena Williams sulla sorella maggiore è stata meno combattuta: 6-4, 6-4. E’ la nona volta che le Williams si incontrano in una finale slam e Serena conduce per sette vittorie a due. Venus, con i suoi trentasei anni e passa, è la più anziana tennista professionista in attività; Serena la segue a ruota, mentre, tra le due, si situa la nostra Francesca Schiavone che, però, ha già annunciato il ritiro a fine anno.

Se Serena Williams può vantare ben 310 settimane di dominio nel ranking del circuito tennistico femminile, la permanenza della sorella Venus, a questi livelli, è forse ancora più “soprannaturale”. Dopo aver ottenuto il record, sinora imbattuto di ben 35 vittorie consecutive, in tornei WTA, nel lontano 2000, Venus, infatti, scopre di essere affetta da Sindrome di Sjögren, una malattia che atrofizza le ghiandole e che provoca secchezza agli occhi e alle labbra.

Per questo la sua attività agonistica ha subito, nel tempo, numerosi stop che l’hanno costretta al riposo forzato. Venus Williams non si è mai arresa, anzi, nei periodi di lontananza dalle gare ha trovato il tempo per calcare le pedane di moda come una delle più richieste top-model. Le assenze dal circuito non le hanno impedito di trionfare a Wimbledon, nel 2007, con il ranking più basso di sempre, sia in singolare che nel doppio (chiaramente, in coppia con la sorella).

Diversamente da quanto si è visto nella premiazione del torneo maschile, il copione di quello femminile ha voluto che le due sorelle si abbracciassero entrambe raggianti e sorridenti. Venus ha dichiarato che la sorella è il massimo per lo sport del tennis, mentre Serena ha contraccambiato affermando: ”Esistiamo perché mia sorella mi ha ispirato, è l’unico motivo per cui sono ancora qui”.

Lo sport del diavolo!

Sicuramente, pochissimi avrebbero pronosticato la composizione delle due finali di questo torneo 2017. Ma il bello del tennis è proprio questo: imprevedibile sino all’incredibile. Non a caso è chiamato “lo sport del diavolo”!

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