Quando il Tampax ti influenza

6DFE19FF-52BD-4F64-9B0E-9613C0DDA9C0Avere l’influenza è brutto, si sa, ma ci sono posti dove averla è ancora più brutto. Londra, manco a dirlo, è uno di questi. Qui, se ti ammali, l’unico farmaco che ti somministrano è il paracetamolo: che tu abbia il raffreddore o la tubercolosi non conta, paracetamolo per tutti, o ti salvi o era destino, pazienza.

Se siete tra coloro i cui linfonodi si gonfiano (quelli del collo, intendo, chè per gli altri, si sa, non c’è rimedio) e per anni vi ha salvato una dose di antibiotici, preparatevi perchè qui non sentono ragioni: paracetamolo, vedrai che passa tutto, in un mese o due.

E’ buona norma, quindi, per chi decide di espatriare e trapiantarsi in Inghilterra, portare scorte di antibiotici: in caso non servissero, se ne può fare un commercio tra connazionali, e potrebbe diventare un mercato (nero) molto redditizio.

Ammalarsi e non avere le medicine è esperienza che ho già provato, a Londra, e che non intendo replicare in alcun modo. Quella volta era finita che quasi morivo da divorziata. Perchè c’è una cosa che è ancora peggio di ammalarsi a Londra: è ammalarsi, a Londra ed avere come unico riferimento Ammi, alias mio marito Cristiano. Se avesse fatto l’infermiere, il reparto di Cristiano sarebbe stato l’unico in cui avremmo visto i malati deambulare in cerca di soccorso: hai voglia a suonare il campanello, tanto vale che ti alzi dal letto, imbracci la flebo e vai a cercarlo perchè, spontaneamente, da te, lui non ci verrà mai. Vi dico solo che in quell’unica occasione in cui mi sono ammalata a Londra, 39 di febbre e dolori ovunque, lui, eroico, ha detto “amore, rimango a casa per te” e poi mi è toccato telefonargli per farmi portare un bicchier d’acqua. No, non era uscito, era nella stanza affianco, con la musica a palla, vigile come un koala.

Fatto sta che sono a Londra e vivo con Ammi, quindi c’è poco da fare: tocca arrangiarsi.

Per fortuna, memore delle esperienze passate, ho una buona scorta di antibiotici importati di frodo dall’Italia, perciò, quando mi sono svegliata con una tosse da orco e la gola infuocata, non mi sono preoccupata: avevo medicine in abbondanza. Ad un controllo approfondito, i farmaci sono risulti tutti ampiamente scaduti ma sapete com’è? Io sono figlia di medico, a casa mia i medicinali li facciamo stagionare bene prima di assumerli, tanto si sa che la data di scadenza è una mera indicazione, no? Sono talmente abituata a ingurgitare medicine scadute che evito quelle in corso: potrebbero farmi male, troppo forti, non fanno per me.

Fatto sta che, tu guarda la fortuna, ho trovato l’antibiotico giusto, scaduto solo da un anno: praticamente nuovo! Divano, coperta, antibiotico: che vuoi di più dalla vita? Se solo non avessi avuto bisogno di comprare un paio di cose, sarei stata del tutto autonoma. E invece mi servivano il balsamo per i capelli, il deodorante e i Tampax. E poichè uno dei tre prodotti era urgente, e non vi sto a spiegare quale, ho mandato un messaggio a Cristiano:

IO: Amore, quando puoi, dovresti comprare: Da Tony&Guy: Kerastase Mask Intense for thik hair. Da Boots: deodorante Dove con tappo blu e Tampax (quelli con la confezione gialla).

LUI: Dove sta Tony&Guy?

IO: E’ il parrucchiere affianco al giornalaio. Ci passi davanti tutti i giorni

LUI: Non lo ho mai visto

IO: Ma pensa..

Dopo qualche ora mi chiama:

“Sono da Tony&Guy: allora che shampoo ti serve?”

“Non è uno shampoo.”

“E cos’è?”

“Ma hai letto il messaggio?”

“Sì”

“Pensi di riuscire a ripetere alla commessa Kerastase Mask Intense for thik hair?”

“Ma cos’è?”

“Fregatene.”

“Ma se me lo chiede?”

“Dubito che ti interrogherà.”

E con il Kerastase ce l’ha fatta.

Da Boots, la profumeria, ha incontrato qualche problema in più. Mi ha telefonato di nuovo:

“Sono da Boots.”

“Ottimo inizio.”

“Che deodorante ti serve?”

“Te l’ho scritto.”

“Meglio se me lo ripeti.”
“Ma porca miseria, Ammi! Dove! Deodorante DOVE, come “dove sbaglio quando ti dò le indicazioni?” Ha il tappo blu, puoi farcela.”

“Come si dice deodorante in inglese?”

“AMMI!” e mentre stavo per utilizzare un frasario di cui poi mi sarei vergognata, lui ha detto:

“Trovato, amore. Prendo l’altra cosa e ti porto tutto.”

“Grazie” e sono risprofondata nel divano. Stavo lì, comoda a calda, avvolta nella mia coperta che manco Ammi nella versione Bozzolo (Gentlemen’s style: Inghilterra vs Italia ) quando mi richiama:

“Scusa.” premette.

“Dimmi.” rispondo

“I Tampax.” dice

“Sì.”rispondo

“Eh..” fa.

“Cosa?” chiedo.

“Eh..” continua.

“Eh cosa?” insisto

“È che ce ne sono tanti tipi…. “ dice.

“Già” faccio.

“Ecco…” fa.

“Ecco cosa? Cos’è che non hai capito?” sbotto.

“È…” bisbiglia, “…è che non mi hai detto che taglia hai!”

Dove? Dove sbaglio con quest’uomo? DOVE?

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