Syusy Blady, da conduttrice a scrittrice. A Cremona la presentazione del suo libro

Maurizia Giusti, in arte Syusy Blady, volto notissimo di tv e di cinema, bolognese, conduttrice televisiva e protagonista di tanti programmi di successo – da Mixer a Drive in, a La tv delle ragazze – nonché regista ed autrice di fortunati programmi di viaggio su Rai e Mediaset, questa volta ha tolto il panni della conduttrice televisiva e ha indossato quelli della scrittrice. Dopo essere stata l’attrice protagonista nel film su Matilde di Canossa, si cimenta in una nuova avventura. Il libro, Il paese dei cento violini, edito da Piemme sarà presentato domani, 29 settembre, a Cremona Musica, la più grande fiera al mondo per gli strumenti musicali di alta qualità.

Abbiamo intervistato Syusy per InLibertà.

Syusy, Il paese dei cento violini è un romanzo storico e corale in cui narri la storia appassionante di Santa Vittoria di Gualtieri, il paese dei cento violini, appunto. Un luogo in cui l’amore per la musica diventa la spinta per la redenzione di tante esistenze difficili di braccianti e contadini.

Come ti è nata l’idea di raccontare questa storia?

“La storia nasce dall’incontro con la musica dei violini, musica di Bagnoli e Carpi che scrivevano i pezzi musicali che sono state salvati dall’oblio da Ivonne Bagnoli, nipote di Arnaldo, il compositore. Le musiche sono suonate da cinque maestri del conservatorio che le ripropongono in uno spettacolo dal vivo e raccontano anche la storia eroica dei musicisti e dei violinisti di Santa vittoria. Da lì mi sono documentata e ho deciso di scrivere un romanzo per sviluppare La storia di questo paese dove accade di tutto in cent’anni di lotte, conquiste e musica. E i violini di Santa Vittoria hanno costruito infatti un socialismo a suon di valzer.”

È stato difficile ricostruire un periodo storico così lungo (la storia si dipana a partire dal 1840 e si conclude nel dopoguerra) con una tale ricchezza di notizie?

“È stata anche la parte più interessante; tutto quello che succede nel mondo e in Italia in quel lungo periodo ebbe una ricaduta sugli eventi del paese, del piccolissimo paese di Santa Vittoria, che forse non è neppure un paese ma è un insieme di case che circondano il grande palazzo Greppi che la cooperativa acquista assieme a tutta la terra.”

Questo è un libro che dà molto rilievo alla musica, ma ci sono temi altrettanto importanti: la cooperazione, la solidarietà. Si tratta di temi molto attuali, che si affacciano da un’epoca lontana.

“Credo di aver scritto questo romanzo esattamente con tale finalità, ossia per dare alle nuove generazioni un esempio positivo che parte non dalla competitività ma dalla solidarietà, dal fare insieme tutto,  con molta forza, energia ed anche divertimento.”

Che insegnamento possiamo trarre dal mondo raccontato nel libro?

“Che dobbiamo cambiare completamente la nostra forma mentale, indotta dagli esempi negativi che ci vengono purtroppo propinati come l’unico modo di rapportarsi agli altri. Hanno fatto diventare obsoleti i valori sociali, dobbiamo ritrovarli per stare meglio tutti.”

Che cosa preferisci fare, scrivere o condurre in Tv?

“Tutte e due e anche altro ancora… per esempio mi piace anche cantare, si può?!”

Progetti futuri?

 “Tutti quelli che riuscirò a realizzare… non abbiamo tempo per elencarli tutti.”

info: edizionipiemme

foto: gagarin-magazine.it

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