Serie A: Juventus a un passo dall’ottavo scudetto consecutivo

Con la Juventus pronta a festeggiare l’ottavo scudetto consecutivo con largo anticipo, gli occhi sono puntati alle posizioni europee. Ormai è certo che con una classifica così ballerina si lotterà per un posto in Europa sino alle battute finali. Non sarà facile stabilire prima della fine del campionato quale squadra approderà soprattutto nell’Europa che conta perché i punti di divario sono davvero pochi. Le qualità tecniche e fisiche delle squadre in lotta per Champions ed Europa League si equivalgono più che mai in questa fase del campionato di Serie A e questo manterrà vivo l’interesse per il campionato sino al termine.

Nell’anticipo del sabato pomeriggio il Torino mantiene vive le speranze europee

Il Torino ottiene solo un pareggio a reti inviolate contro il Parma ma questo punticino basta comunque per muovere ulteriormente la classifica in chiave Europa. Nel primo tempo è il Torino a fare la partita mentre nella ripresa è maggiormente equilibrata ma qualche pericoloso tentativo di entrambe le squadre non basta per sbloccare un match destinato a terminare in parità senza gol.

Continua invece il momento altalenante del Milan che commette un altro passo falso

Contro la Juventus i rossoneri perdono ma non sfigurano, anzi la formazione allenata da Gattuso si aggiudica il primo tempo per qualità di gioco e attenzione ai dettagli, mentre la Juventus prova a gestire. Le polemiche dopo questa partita restano soprattutto per un arbitraggio giudicato non consono, tra calcio di rigore non concesso e possibile espulsione per doppia ammonizione non considerata, per una gara così importante, ma andiamo con ordine: il Milan attacca con veemenza e con Piatek crea subito la prima pericolosissima occasione. Occasione che si ripete poco dopo con un clamoroso calcio di rigore in favore dei rossoneri non concesso da Fabbri (nonostante prolungato silent check dopo il quale Fabbri va a visionare il video), Alex Sandro ferma con un braccio su un cross di Calhanoglu. Il Milan non perde comunque concentrazione e il più pericoloso, Piatek segna l’atteso gol che sblocca il match. La Juventus pareggia solo nella ripresa con il calcio di rigore siglato da Dybala ma la partita è ancora apertissima e solo nel finale (84’) su perfetto assist di Pjanic, Kean chiude i conti per una vittoria che vale lo scudetto prima del tempo. Si perché ormai la Juventus è a un passo dalla conquista dello scudetto. Alla Juventus di Allegri basterebbe la sconfitta del Napoli contro il Genoa.

Buona prova anche della Roma che si rilancia per l’Europa

La Roma dopo il pareggio contro la Fiorentina rialza la testa con la difficile vittoria sul campo della Sampdoria e si rilancia con forza per l’Europa. I giallorossi nella prima frazione soffrono il gioco dei blucerchiati, la squadra di Giampaolo pressa tanto imbrigliando gli avversari con un gioco veloce fatto di scambi e ripartenze asfissianti. Al buon avvio della Sampdoria la Roma risponde equilibrando il match. Nonostante una buona partita le squadre non riescono a sbloccare il risultato. Nel finale decisivo il VAR con silent check per valutare la posizione di De Rosssi al momento del gol che vale la vittoria: Audero para sul colpo di testa di Schick ma sulla ribattuta c’è capitan De Rossi pronto a insaccare in rete. Poco dopo il palo colpito da Zaniolo direttamente da corner chiude una partita piacevole e importantissima in chiave Champions.  

Dopo la vittoria del Frosinone arrivano anche le vittorie di Udinese e Cagliari

Nel primo tempo entrambe le formazioni danno battaglia con continui capovolgimenti di fronte e interessanti occasioni che però non servono per sbloccare il risultato. Anche nella ripresa la partita continua ad essere interessante con il Frosinone maggiormente aggressivo e più volte vicino al vantaggio, vantaggio che arriva al minuto 84’ con un bellissimo gol di Ciofani che dopo una rotazione calcia di prima intenzione e porta il Frosinone alla vittoria.

L’Udinese vince contro l’Empoli dopo un match rocambolesco. Il vantaggio immediato dell’Empoli (11’) spezza gli equilibri ma è solo un’illusione, infatti i bianconeri pareggiano subito (15’) su calcio di rigore con De Paul. Il primo tempo combattuto continua a regalare emozioni, l’Empoli si riporta in vantaggio (25’) con Krunic ma De Paul non perdona e con la doppietta (41’) riporta i suoi in parità. Allo scadere Mandragora completa la rimonta con un gran bel gol e si arriva alla ripresa sul 3-2. Per gli ospiti non c’è più nulla da fare l’Udinese vince anche con l’uomo in meno.

Vittoria importante anche per il Cagliari in chiave salvezza. Al 3’ su una respinta corta di Viviano si avventa Faragò per il vantaggio dei padroni di casa. Vantaggio annullato dal pareggio di Antenucci (18’) su calcio di rigore. Il match è interessante anche nella ripresa, entrambe le squadre cercano la vittoria e al 60’ il Cagliari si avvicina al traguardo con il gol di Pavoletti che si ripete al minuto 82’ con la rete però annullata per fallo su Viviano. Il 2-1 basta al Cagliari per risalire in classifica e respirare un po’, almeno sino al prossimo match.

Inter Atalanta si aggiudica il big match della 31^ giornata, vince anche

Il primo tempo tra Inter e Atalanta è teso e giocato su ritmi elevati, l’Inter vuole mantenere saldo il terzo posto e l’Atalanta vuole mettere in atto il sorpasso tanto ambito a danno del Milan. Questi sono i motivi che spingono entrambe le formazioni a lottare e a creare tante occasioni però sempre sprecate. Nella ripresa le squadre sembrano maggiormente guardinghe e timorose, solo il tentativo pericolosissimo di Nainggolan rianima il gioco ma il tempo è ormai scaduto e si resta fermo sullo 0-0 che non accontenta nessuno.

Lazio-Sassuolo

Dopo un avvio un po’ faticoso i biancocelesti sfoderano una grinta maggiore e dopo qualche interessante occasione trovano anche il palo con Immobile (35’). La partita resta comunque molto bloccata perché il Sassuolo difende bene e fa la sua partita con attenzione. La partita si sblocca solo nella ripresa con un calcio di rigore perfettamente calciato da Immobile, concesso per il tocco di Locatelli con un braccio. I festeggiamenti durano davvero poco, 2’, perché Rogerio pareggia infilando in rete su un errato rinvio di Locatelli. La partita continua ad essere avvincente, Berardi raddoppia (89’) ma a partita ormai conclusa, nei 6 minuti di recupero concessi, Lulic ripristina la parità beffando almeno in parte l’avversario.

Napoli-Genoa termina in parità

Napoli e Genoa giocano a viso aperto con repentini colpi in fase offensiva che promettono battaglia. I tentativi non mancano da un lato e dall’altro ma a cambiare la partita è l’espulsione di Sturaro, il giocatore rossoblù entra da dietro con la gamba troppo alta su Allan e l’arbitro che prima ammonisce, dopo consultazione VAR espelle il giocatore. Con la superiorità numerica il Napoli si porta in vantaggio con Mertens che dal limite dell’area spiazza la difesa avversaria un po’ in affanno. Un po’ a sorpresa il Genoa reagisce con grande grinta e solo il palo salva sul tiro di Gunter. Gli ospiti attaccano nonostante l’uomo in meno e al 44’ pareggia con Lazovic dopo una bellissima azione corale. Anche nella ripresa il Napoli parte forte ma il Genoa nonostante l’uomo in meno resiste e blinda l’area, ma si rende anche pericoloso in attacco. Bella partita terminata in parità.

La Juventus non festeggia lo scudetto questa sera ma la vittoria è sempre più vicina.

Fonte foto: tuttosport.it

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