Roma. Tragliatella rifiuta la discarica

Da pochi giorni è trapelata la notizia che tra i siti scelti da Regione e Comune di Roma per la realizzazione di una nuova discarica vi è quello di Tragliatella.

Si tratta di una cava di basalto in fase di esaurimento, già attualmente in parte destinata a scarichi di materiali di risulta, che ha un grosso invaso che potrebbe essere riempito con i rifiuti non altrove riciclabili provenienti dalla città di Roma. La cava si trova su via di Tragliatella, una piccola arteria che collega la via Braccianese ad alcune località della periferia di Roma, come i Lotti di Roma, o della periferia di Anguillara come Colle Sabazio, Ponton dell’Elce e con alcuni territori dell’immenso comune di Fiumicino come Tragliatella e Tragliata. Insomma una zona densamente popolata.

Non appena circolata la notizia di una possibile scelta di questo luogo i cittadini delle varie località sono insorti riunendosi più volte e decidendo metodologie diverse per opporsi legalmente a questa sconcertante possibilità.

Tra le moltissime critiche mosse dagli organizzatori di questa opposizione ci sono  la vivibilità e la sicurezza della zona che risulta  già fortemente critica. Infatti si trova nelle immediate vicinanze di radio Vaticana che come tutti sanno emette radiazioni elettromagnetiche molto potenti.

Inoltre ad Osteria Nuova, appunto a pochi chilometri da Tragliatella, esiste un sito dell’Enea dove da decenni sono conservate rifiuti radioattivi provenienti dalle ASL e dagli ospedali di tutta Italia. Vi è anche un piano di evacuazione della zona in caso di rilascio di radiazioni le cui prove, finanziate dal CIPE per un milione di euro l’anno, non sono  effettuate periodicamente come si dovrebbe.

Sulla via Braccianese, ad aggravare la concentrazione di siti sicuramente da attenzionare, esiste anche un depuratore che dovrebbe indurre gli amministratori comunali a ben riflettere onde evitare di collocare in pochi chilometri quadrati una serie di luoghi che penalizzano salute, circolazione, salubrità dell’aria.

Infine, sempre a detta degli organizzatori delle varie manifestazioni, una volta realizzata la discarica i liquidi derivati andrebbero ad inquinare le falde acquifere di una zona i cui residenti sono serviti da acquedotti che attingono direttamente dalle falde acquifere locali. Moltissimi cittadini non hanno nemmeno l’acqua pubblica e hanno pozzi artesiani già inquinati da varie sostanze che ne impediscono la sicura potabilità.

A giorni il Consiglio Comunale di Roma deciderà quale sito scegliere e il costituendo Comitato per il NO a Tragliatella sta promuovendo varie iniziative come dei sit-in di protesta, una raccolta firme o un ricorso al tar. Insomma guai grossi per Raggi e Zingaretti che minano consensi e credibilità.

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