Rispetto e gratitudine per Helmut Kohl

FullSizeRenderLa Germania piange la scomparsa di Helmut Kohl. Nel paese che dalla fine della 2a guerra mondiale ad oggi ha avuto solo nove capi di governo, otto cancellieri e una cancelliera, non poteva essere diversamente. Kohl è stato cancelliere per 16 anni e 26 giorni.
Nessun altro ha governato tanto a lungo: dal 1 ottobre 1982 al 26 ottobre 1998. Tra queste due date ce n’è una che merita a pieno titolo di essere menzionata: il 9 novembre 1989, giorno della caduta del muro di Berlino. Quel giorno è cambiato il mondo. E ne sono cambiati gli equilibri, basati sulla guerra fredda, ovvero sul terrore di una nuova guerra mondiale. Quel muro, simbolo di diffidenza e ostilità, è stato per circa trenta anni una ferita aperta nel corpo della società tedesca, una piaga sanguinante che ha segnato l’identità di un intero popolo. La sua caduta e la riunificazione della Germania sono il risultato della politica di Helmut Kohl. Un risultato senza il quale l’Europa di oggi sarebbe impensabile.
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La cancelliera Angela Merkel, a Roma per una visita privata a papa Francesco, dopo aver appreso la notizia ha pronunciato un discorso breve, ma sentito. Un discorso che (purtroppo!) in Italia pochi giornali e mezzi di informazione hanno diffuso rimarcandone l’importanza e il significato. Qui di seguito ne riportiamo i tratti salienti.“La morte di Helmut Kohl ci lascia attoniti. Sentiamo che una vita è finita e che chi l’ha vissuta è entrato nella storia. Personalmente ho appreso la notizia con grande dolore. In questo momento penso con grande rispetto e gratitudine alla persona di Helmut Kohl. E’ stato un grande uomo di Stato in un momento storico per la Germania. Questo lo sappiamo bene e tuttavia dovrà passare molto tempo per capire cosa abbiamo perso con lui. Kohl è stato un grande tedesco e un grande europeo, l’uomo giusto nel momento giusto, artefice della riunificazione della Germania e dell’Europa. E’ stato un abile statista al servizio del popolo e della pace”.La cancelliera ha anche pronunciato alcune frasi a titolo personale, come cittadina tedesca vissuta nella ex-DDR e come compagna e militante dello stesso partito di Kohl, la CDU (Unione Cristiano-Democratica, ndr).
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“Helmut Kohl ha cambiato la mia vita in modo significativo. Come milioni di altri tedeschi anche io sono potuta passare da una vita sotto la dittatura della DDR a una vita nella libertà. Da quel momento ho potuto vivere senza la paura di uno Stato che controllava tutto e tutti. Tutto ciò che doveva seguire nei 27 anni trascorsi da allora fino ad oggi, non sarebbe mai stato possibile senza Helmut Kohl. Sono personalmente grata che lui ci sia stato. Tutti possiamo essere grati per quello Helmut Kohl ha fatto in tanti anni al servizio di noi tedeschi e del nostro paese. Egli continuerà a vivere nel nostro ricordo, come grande europeo e cancelliere dell’unità. Mi inchino alla sua memoria”.
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Bellissime parole pronunciate da una cancelliera nei confronti di un cancelliere. Pronunciate, semplicemente, da una cittadina tedesca, ed europea, nei confronti di un cittadino tedesco ed europeo anche lui. Parole che vorremmo poter pronunciare anche noi italiani, come cittadini europei. In tempi di decadenza della politica come quelli attuali, sono pochi i politici degni di pronunciare parole come quelle che Angela Merkel ha pronunciato per salutare Helmut Kohl.

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