Piccoli giornalisti crescono – Sono un Orso fortunato

orsoCiao, sono un orso di peluche. Non mi ricordo dove sono nato, ricordo solo un grande negozio assieme a tanti altri giocattoli e una signora anziana che mi ha scelto per il suo nipotino.

Dopo aver passato qualche giorno chiuso in un pacchetto, conobbi Jacopo, il mio padroncino.

Da quella sera abbiamo sempre dormito assieme, quando Jacopo era più piccolo giocavamo anche di giorno e mi portava ovunque, invece adesso che ha 11 anni mi tiene con sé solo per dormire.

L’unica cosa che non ho mai fatto con lui è il bagnetto, perché la mamma dice che mi bagno tutto. A volte la mamma di Jacopo dice che sono impolverato e mi mette in lavatrice. Odio quel posto perché sembra una caverna con tanti vestiti e poi gira velocissima e odio anche quando mi appende con le mollette alle orecchie sullo stendino, ma poi la sera torno sempre con Jacopo e lui mi sa consolare.

Jacopo mi ha sempre chiamato Orso, avrei voluto un nome migliore, ma lui era molto piccolo quando ci siamo conosciuti e non sapeva parlare bene.

Jacopo in genere tratta male i suoi giocattoli e se ne stanca presto, mentre a me non mi ha mai rotto perché sono il giocattolo della sua vita.

di Jacopo 5B

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