Pasqua britannica, virus e complotti

Anni fa mi ero ripromessa di non trascorrere mai più una Pasqua in terra britannica ed ho sempre mantenuto il mio proposito. Poi è arrivato il Coronavirus ed ha scombinato tutto; così mi sono ritrovata a Londra, a Pasqua, eh… ecco, britannici, io vi voglio bene ma la Pasqua non fa per voi. 

Davvero ragazzi, lo so, sono brusca ma qualcuno ve lo deve dire: voi, la Pasqua non la sapete festeggiare, vi mancano proprio le basi!

Ma che ne può sapere della Pasqua un popolo che ha le uova di cioccolata vuote, senza sorprese? Lo so, ho già scritto questa storia ma permettetemi di ribadirla, mi è di aiuto per rimuovere il trauma: avete idea di cos’ha significato per me scartare decine di uova di Pasqua e trovarle tutte vuote? Sono trascorsi anni da allora ma non mi sono ancora ripresa.

Sì, sì, lo so, britannici, da voi la tradizione pasquale è la spassosa caccia al tesoro all’uovo: nascondete in giro per casa uova sode (sode???) ed il premio per chi le trova è un uovo di cioccolato, rigorosamente vuoto. Il successo degli ovetti Kinder non vi ha suggerito  proprio niente, eh? È la sorpresa quello che conta, la sor-pre-sa! Per quanto possa essere una schifezza, una spilletta di latta, un pupazzetto orribile o un portachiavi di plastica, l’uovo di pasqua è bello perchè contiene una sorpresa, è questa la sua magia! 

Ma che ne volete capire voi britannici, voi che festeggiate il Venerdì Santo e lo chiamate Good Friday… GOOD??? Veramente??? Ma lo sapete cos’è successo in quel “good” venerdì? Vi pare opportuno definire “good” un giorno così? Vabbè che siete anglicani per volontà di un uxoricida obeso, però, ragazzi, un po’ di rispetto per le sofferenze altrui!

Fatto sta che sono rimasta incastrata a Londra ed ho avuto molto tempo per leggere documenti interessantissimi ed affidabilissimi sul virus e sulla sua diffusione: ci sono siti di informazione eccezionali grazie ai quali ci si può fare una vera e propria cultura medico-epidemiologica, con buona pace di quei minchioni che hanno trascorso la loro vita a studiare.

Adesso mi è tutto chiaro: il Coronavirus, ovvero Covid-19, è stato creato in un laboratorio cinese su incarico di Bill Gates il quale, anni fa, si era già precostituito la prova della sua innocenza prospettando al mondo la catastrofe che un pandemia avrebbe determinato. Così oggi, indisturbato, Gates ha potuto diffondere il virus e contagiare tutto il pianeta perchè, ovviamente, nei suoi laboratori segreti ha già pronto il vaccino e sta aspettando il momento giusto per farlo saltare fuori e venderlo a tutti. Così diventerà l’uomo più ricco del mondo. 

Che dite? 

Ah, sì, in effetti Bill Gates è già uno degli uomini più ricchi del mondo. Ma è il potere che vuole, ecco a cosa mira! Perchè, una volta che avrà venduto il vaccino e sarà diventato ancora più ricco, venderà i microchip della Microsoft da impiantare sotto pelle a tutti e, quando li avrà impiantati, avrà il controllo della popolazione intera, inclusi Trump e Putin. E il mondo sarà suo. Peccato solo che Steve Jobs ci abbia già lasciati perchè, con lui in vita, sai che trama sarebbe venuta fuori!

Però, a ben vedere, c’è anche questa strettissima connessione tra la diffusione del virus ed il 5G… e Vittorio Colao, ex AD di Vodafone, che è stato nominato a capo del gruppo che organizzerà la “fase due”, la riapertura dell’Italia… possibile sia solo una coincidenza? Non so a voi ma a me questa storia non piace per niente. 

Non sono una che scrive a sproposito e mi sono documentata molto bene su Facebook dove ho trovato tutto: la notizia viene tacitata dai soliti poteri forti, ma “le pandemie sono solo una risposta biologica allo stress prodotto dalle nuove tecnologie” e, “oggi che mangiamo, ci vacciniamo e respiriamo metalli pesanti (scie chimiche? –  N.d.A. ma infatti, potevamo tralasciare le scie chimiche? -) bingooo, ci attivano il  virus!” Non avrei trovato parole migliori per esprimere il concetto e ringrazio il contributo di uno degli oltre 25 mila partecipanti al gruppo Stop 5G: chiaro e sintetico.

Non voglio dire, ma è stato anche accertato che le radiazioni causano “stress ossidativo su cuore, polmone e testicoli”: io non posso ma, al posto di quelli che possono, mi darei una grattatina, fintanto che non si ossidano…

A forza di studiare mi sono chiesta: ma che connessione c’è tra il virus, Bill Gates, il 5G e Colao? È chiaro che Bill Gates è da anni a capo degli scafisti, chè voi lo vedete così, vestito alla come-capita e pettinato come un prete, ma sappiamo bene cosa fa in Africa con la Fondazione Bill e Melinda Gates, altro che pozzi e beneficienza, però Colao in Africa non ha affari… poi ho capito: Bildenberg! Ci scommetterei che si sono incontrati lì, con la complicità dei Rothschild e di Soros, quelli stanno sempre dappertutto, e insieme hanno ideato il progetto del virus e del 5G così il segnale mandato dai microchip che ci installeranno sarà più forte.

Poi, però, ho studiato ancora e mi è parso un po’ troppo fantascientifico. Ed è allora che ho avuto l’illuminazione: è tutto un complotto, un complotto dei becchini! 

Sono loro, la lobby dei becchini, ad aver sparso il virus comprato da Bill Gates, su commissione di Colao, con i soldi di George Soros, dopo un pranzo organizzato dai Rothschild per il gruppo Bildenberg, con la complicità di Mario Draghi in accordo con la Corea del Nord, rimasta misteriosamente immune dal contagio (vedi cosa vuol dire avere un dittatore come si deve?), per infilarci i chip dappertutto e… e… e alla fine penso che sarebbe bastato mettere solo una dannatissima sorpresa nell’uovo di Pasqua ed io non mi sarei messa a scrivere niente di tutto questo e non mi sarei laureata, con lode, all’università delle minchiate di Facebook! 

Alla fine ho capito: la colpa di tutto questo è vostra, britannici!

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