Oddio che dubbio: lo zucchero è vegano?

Si sa che noi vegan siamo assaliti da mille dilemmi amletici  relativi alla osservanza ortodossa di ciò che dovrebbe regolamentare il nostro stile di vita.

Questo accade perché non tutto ciò che sembra vegan lo è al 100%. Fra i dubbi sollevati dai neo “adepti”, uno su tutti merita attenzione.

Lo zucchero è o non è vegan? La risposta è “Ni”.

Ecco in particolare cosa devi sapere:

Zucchero raffinato (bianco)

Lo zucchero raffinato,  è ottenuto sia dalla barbabietola da zucchero (una radice), sia dalla canna da zucchero (una pianta). Il gusto cambia poco, anche se vi sono differenze sia per i minerali sia per le proteine.

A fare la differenza è il processo di raffinazione.

Per ottenere lo zucchero dalle barbabietole, il succo viene tolto con un diffusore e miscelato con additivi che lo cristallizzano. Per quanto riguarda quello di canna, secondo il procedimento brevettato dal brand Betty Crocker agli inizi del XIX secolo, il suo succo è separato dalla polpa, in quello che è essenzialmente un gigantesco spremiagrumi

(Il succo marrone risultante può essere ridotto ad uno sciroppo chiamato tapa dulce che rivaleggia con lo sciroppo d’acero).

Esso viene riscaldato fino ad essere cristallizzato e poi filtrato con un decolorante, ovvero il carbone, noto anche come “nero di ossa”, ottenuto bruciando in difetto di ossigeno ossa di animali (che servono a rimuovere le impurità).

Ciò priva i cristalli di zucchero del loro colore e conferisce  il tipico colore bianco.

Una curiosità…

Il carbone è ricavato dalle ossa dei bovini che sono stati macellati in paesi stranieri e venduti a commercianti di altri paesi stranieri, che poi vendono le ossa all’industria dello zucchero.

Vegan o non vegan

In realtà, lo zucchero filtrato con questo carbone non contiene particelle di ossa, ma se proprio vi considerate “ortodossi”, questo zucchero non fa per voi.

Il secondo punto su cui si annidano i dubbi dei puristi, riguarda la coltivazione.

Spesso i raccolti sono stati concimati con sostanze non vegane che vanno dal letame di maiale alla farina di sangue di pollo all’emulsione di pesce.

Ma qui si tocca davvero l’estremismo…

Zucchero vegan

L’alternativa vegan utilizzata dalle aziende certificate, consiste nell’utilizzo di carbone granulare, che non contiene prodotti di origine animale. Se viene usato zucchero di canna bianco, esso deve essere specificamente etichettato come vegano. Andrebbero invece evitati i cibi trasformati che riportano “zucchero” sull’etichetta senza ulteriori dettagli aggiuntivi.

Conclusioni 

La cosa più utile che possiamo fare per gli animali è optare per scelte compassionevoli ogni volta che facciamo acquisti.

Essere vegan non significa essere perfetti, bensì consapevoli.

Essere vegan vuol dire adoprarsi per realizzare un vero cambiamento per gli animali che soffrono a causa degli abusi dell’industria  alimentare. 

Non c’è modo migliore per farlo se non scegliendo sempre alimenti a base vegetale durante gli acquisti ed eliminando gli ingredienti di derivazione animale dal piatto. 

Ricorda!!

Stai salvando più di 100 animali all’anno seguendo uno stile di vita vegano, e l’effetto valanga non è da sottovalutare: le persone che ti circondano, ispirate dal tuo esempio, possono davvero iniziare a provare i pasti vegani una volta che hai mostrato loro quanto sia facile.

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