Natale in pasticceria vegan: una ricetta golosa

ratChi l’ha detto che le tavole dei vegani sono tristi e strambe, o che i vegani muoiono di fame inseguendo una dieta piena di restrizioni e divieti?

Per sfatare questo mito basta fare un giro in uno dei numerosi ristoranti dove, tra rivisitazioni dei piatti tradizionali in chiave Vegan, sapienti miscelazioni di ricette provenienti dall’Asia, Africa, Messico, India, e creative innovazioni è possibile soddisfare il proprio palato in ogni occasione, senza appesantirci più di tanto.

Il Natale alle porte rappresenta poi il momento ideale per sbirciare tra le vetrine golose delle pasticcerie vegan, dove un trionfo di colori e dolci dalle architetture fantasiose cattura inevitabilmente i nostri sensi.

Allora perché limitarci al cornetto vegan (un vero must anche per chi vegan non lo è) quando possiamo andare oltre?

Gironzolando per Torino mi sono imbattuta nella pasticceria di due simpatici personaggi: “Ratatouille” di Silvia e Fabrizio, sposi e soci in affari.

Sentiamo cosa hanno da dirci:

ratat“Siamo ristoratori da circa 25/30 anni e abbiamo fatto tanta esperienza in pasticceria, per poi aprirne una piccolina in provincia di Torino. Siamo stati in quella sede 5 anni, anni nei quali la produzione era vegetariana e vegana. Ad un certo punto Fabrizio è diventato vegan nella vita e ci siamo detti che avremmo dovuto cambiare tutte le ricette e tentare una pasticceria interamente vegan; funzionò molto bene e ci trasferimmo a Torino dove non ci siamo voluti far mancare nemmeno la parte salata e perche’ no, anche un market interamente vegan. E’ stato un trionfo”.

Qual’è la peculiarità della vostra attività e della cucina vegana?

“Perseguiamo uno sviluppo sostenibile e compassionevole con ogni forma di vita. Alla base delle politiche di sviluppo personali adottate negli anni, c’è la convinzione che l’attività imprenditoriale non può prescindere dal rispetto di sani principi etici e morali: un’azienda per potersi qualificare come eticamente responsabile, deve perseguire modelli di produzione che rispettino e salvaguardino i diritti di ogni specie vivente, le capacità rigenerative della Terra e il benessere delle comunità, promuovendo uno sviluppo equo e sostenibile sia dal punto di vista sociale che ambientale. Siamo profondamente antispecisti e siamo convinti che gli animali abbiano lo stesso nostro diritto alla vita. Con il nostro lavoro intendiamo dare una alternativa alla abitudine di considerarli come prodotti.Tutta la produzione è artigianale e senza ausilio di macchinari, crediamo che sia un valore aggiunto continuare a insegnare un mestiere alle nuove generazioni e dare loro un futuro creativo”

Identificate Target e tipologia di clienti

ratata“La nostra produzione è per tutti, i prezzi alla portata di tutte le tasche e la varietà infinita. Unica prerogativa indispensabile: non avere pregiudizi e assaggiare prima di giudicare”

La cucina vegan è un fenomeno in crescita, se si perché?

“E’ decisamente in crescita, e mi piace pensare che sia per una maggior consapevolezza di cosa accade agli animali e della relazione con le nostre abitudini”.

Si può assecondare il palato rinunciando ai derivati animali?

“ASSOLUTAMETE si! Noi esistiamo per confermare che si può, eccome. Moltissime persone non si accorgono che i prodotti sono vegetali… questo dovrebbe far riflettere”.

In che modo?

“Sono tanti i modi, il nostro è quello di rendere tutto famigliare nelle forme e nei nomi, la gente è spesso molto più’ frenata ad assaggiare cose che non conosce ma se sono famigliari si lascia più andare”.

Concludiamo con una ricetta sfiziosa

Alcuni dolci di Natale sono più laboriosi da preparare e richiedono qualche giorno di preparazione, come il pandoro e il panettone. Altri dolci di Natale invece sono più semplici da preparare, ad esempio il panforte e i biscotti allo zenzero.

Oggi proponiamo un dolce sofficissimo ideale per le colazioni e per tutti i momenti della giornata in cui si ha voglia di un dolce leggero e gustoso.

Ingredienti (per 8 persone) :

plumProcedimento:

In una casseruola mischiare il latte di soya, l’aceto di mele e la margarina liquida e parallelamente in un’altra casseruola lo zucchero , la farina, il cacao, e il lievito baking.

Unire i due composti e miscelare.

Infine sistemare nelle forme di cottura e infornare. Se il plum cake sarà nella formina piccola 20 minuti se grande 40 min a 180°

Se si vuole far diventare un dolce Natalizio suggeriamo di aggiungere dei canditi e dell’uvetta all’impasto e perché no, una spolverata di cannella… ed e’ un ottimo profumato  dolcetto di Natale!

Per chi si vuole ammirare i nuovi dolci, sulla pagina Facebook  della pasticceria Ratatouille può trovare tutte le foto più belle in alta definizione.

Di seguito il sito Ratatouille

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