Montalbano vince sempre

MONTALBANO-ZINGARETTI-PASSEGGIAGrandi numeri, per una grande certezza: dopo quasi vent’anni il commissario Montalbano continua a raccogliere successi e gradimento dei telespettatori, con record di ascolti.

Era il lontano 1994 quando per la prima volta il maestro Andrea Calogero Camilleri scrisse il primo libro della serie del commissario più famoso della tv italiana e non solo, dato il largo successo riscontrato in più di 20 paesi europei e non. (In Gran Bretagna è uno dei 10 programmi tv più seguiti di sempre)

Dal 1999 in poi la Rai ha potuto contare su un prodotto che non ha mai tradito la sua natura. Mentre tutte le serie tv sono cambiate, adeguandosi alle modernità e cercando di accattivarsi sempre di più pubblico di ogni fascia di età Montalbano lo fa poi con eleganza ed un’umiltà che ci lascia ogni volta stupefatti davanti lo schermo.

Luca Zingaretti nei panni di Montalbano

Luca Zingaretti nei panni di Montalbano

Un personaggio che è riuscito a cogliere le bellezze e i difetti dell’essere umano, con i suoi schemi tutti spezzati e anticonformisti: mai sposato ma eterno fidanzato sempre sul filo del rasoio, amante del mare e rispettoso della buona tavola tanto da specificare sempre che lui “o parla, o mangia”, detective intuitivo e solitario, diffidente ma senza pregiudizio, anzi uno che i pregiudizi li ha sempre avuti al contrario. Insomma un eroe/antieroe che con la sua coerenza supera qualsiasi cosa. Luca Zingaretti ormai è il volto di Salvo, e lui, come tutti i personaggi, ha un legame profondo con le storie che interpreta. Personaggi che col passare degli anni sono entrati insieme a lui nella nostra memoria collettiva e che non ci si stanca di amare per le loro sciocche peculiarità così umoristiche e rassicuranti.

Le ambientazioni classicamente bucoliche sembrano ogni volta spuntare da un dramma di Pirandello e capaci di portarti in un mondo del tutto a sé stante che allo stesso tempo è l’esatta copia del nostro ma con una logica che si chiude sempre come un cerchio. La giustizia la fa sempre da padrona, suprema idea da difendere e della quale Montalbano è il più fedele cavaliere, capace di servirla con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo. E infatti è proprio questo uno dei suoi tanti punti di forza, ovvero l’idea che in un paese politicamente corrotto e burocraticamente malevolo esistano personaggi come Montalbano capaci di dare un senso laddove molte volte lo si nasconde, qualcuno che senza macchia e senza paura si faccia carico delle responsabilità e non si accontenti semplicemente di lavorare o risolvere un caso: la verità come scopo.

Ultimo episodio andato in onda lo scorso 12 febbraio “La giostra degli scambi” rispetta tutte le regole camilleriane del caso, senza spostare di una virgola la soglia di perfezione.

Alla veneranda età di 93 anni Camilleri ci regala ancora importantissimi monili da parafrasare, guardare e semplicemente ammirare.

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