Miss Stubborn ed il sistema educativo britannico

7A1D8E9D-960E-49FE-A52E-9AA5FF1035B3Ho scritto spesso di quanto siano educati i britannici e di quanto rispetto abbiano per le regole. Se verrete a Londra, potrete ammirarli ovunque in file composte e silenziose, sia che si tratti di entrare in un locale, pagare alla cassa o salire sulla metro. L’usanza qui, nella metro, è far uscire chi deve scendere dal treno prima di far salire gli altri passeggeri. Sembrerebbe banale, vero? Eppure, non ci crederete, a Roma, non lo abbiamo ancora capito. Nella Capitale, quando il treno arriva alla fermata, i passeggeri si compattano in due schieramenti contrapposti, determinati ed accaniti: Entranti ed Uscenti. Appena si aprono le porte, Entranti ed Uscenti si scontrano in una gigantesca mischia da rugby, un corpo a corpo dove gli Uscenti  lottano per non perdere la loro fermata mentre gli Entranti spingono per salire prima che gli altri siano scesi. All’interno di ogni gruppo, poi, si svolge un ulteriore corpo a corpo, perché ogni Entrante vuole “fare meta” per primo ed ogni Uscente è disposto a tutto pur di raggiungere la banchina.

Scene di questo tipo, a Londra, sono inimmaginabili: qui tutti rimangono in fila per due davanti alle porte del vagone, aspettano che scenda chi ne ha bisogno, spostandosi di lato per favorirne l’uscita e poi, ordinatamente, salgono. Facile e, soprattutto, per niente faticoso, chè i britannici a faticare non ci pensano proprio. Ma come hanno fatto a creare questo sistema delle file perfette? E come fanno a mantenerlo? Anche perché un conto è far rispettare la regola ai britannici ma non avete idea di quanto sia duro ottenere lo stesso risultato con cinesi, indiani e, ahinoi, con gli italiani! Noi abbiamo fatto della “ressa” un emblema nazionale eppure qui, dopo un po’, impariamo anche noi a rimanere nella nostra “line” composti e silenziosi.

I “perché” sono due.

Anzi tutto, l’emulazione. Il trucido di turno, qui, ha vita breve e non appena cercherà di saltare una fila verrà incenerito da tutti e sarà costretto all’emulazione: rimanere ordinatamente in coda come tutti gli altri ed aspettare il proprio turno.

E poi c’è la tube. Direi che il 99% di chi vive a Londra utilizza la metro ed è soggetto ad un bombardamento educativo continuo. Avete presente “mind the gap”? Grazie a questa voce che rimbomba come un mantra in gran parte delle stazioni, i britannici hanno smesso di fratturarsi le gambe cadendo tra il treno e la banchina. Recentemente, in un alcune stazioni del centro, la voce dall’alto ripete “keep on the right side”, per invitare tutti a stare a destra sulla scala mobile. Ogni anno la TFL, società che gestisce i trasporti urbani, investe in nuove campagne pubblicitarie educative. La scorsa estate Miss Stubborn (cocciuta, ostinata), il fumetto di una signora grassottella e decisamente antipatica, ha dissuaso i più dal piantarsi all’ingresso del vagone anziché scorrere lungo lo spazio libero per far entrare chi sta dietro. Con lo stesso sistema dei fumetti, i londinesi sono stati invitati a non abbandonare i giornali letti sui sedili della tube, a scendere dal treno se si sentono male e a non bloccare la chiusura delle porte. Voi direte: e c’era bisogno di scriverlo? E sì che c’era, perché l’educazione va inculcata giorno per giorno, e funziona!

Il bombardamento educativo è così efficace che mi domando perché mai non provarci anche in Italia. Certo, da noi hai voglia ad inviare messaggi di civiltà! L’italiano sembra aver fatto della maleducazione un orgoglioso stile di vita e riportare i nostri connazionali sulla strada della civiltà non è facile. E non credo funzionerebbero cortesi inviti all’educazione, no: da noi occorrerebbe qualcosa di più forte.

Io agogno il momento in cui un sindaco coraggioso vorrà tappezzare le città con pubblicità progresso tipo “Se parcheggi in seconda fila hai le corna” o “Chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane è una merda” (e scusate la parola, ma ci starebbe tutta!) o ancora “ Se non fai la raccolta differenziata sei un cesso”, oppure “Sporcare è da sfigati”. Perché, è triste constatarlo, l’italiano medio ha in spregio le regole della civile convivenza, le stesse che, rispettate, rendono Londra pulita ed ordinata. È vero che qui ogni violazione comporta una sanzione e quella sanzione viene eseguita davvero ed in tempi rapidi, ma civiltà ed educazione vengono diffuse anche con le pubblicità e proprio con quei manifesti che indicano la retta via. Ai britannici basta un piccolo suggerimento, a noi occorrerebbe un gran calcio nel sedere perché fraintendiamo garbo e cortesia o, peggio, ce ne freghiamo. Perciò via libera agli insulti educativi: chi salta la fila è un cornuto! 

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