L’ottavo sigillo del delfino

Sebastien-Loeb

La stagione motoristica sta volgendo al termine e, salvo il circus di Ecclestone, sono terminati tutti i principali campionati mondiali del settore. Questo fine settimana è stata la volta del WRC, world rally championship, ma la sorpresa di un possibile cambio al vertice della classifica generale non è avvenuta. Ha vinto Sebastian Loeb; ha vinto ancora una volta il più forte. Mai come quest’anno l’egemonia del francese sembrava essere messa in discussione, ma, nei momenti topici delle tappe finali, i suoi avversari si sono autoeliminati dalla corsa al titolo, dimostrando scarsa resistenza alla pressione accumulata durante tutta la stagione.

Già due gare fa il compagno di squadra e connazionale del transalpino, Sebastian Ogier, aveva vanificato la sua stagione all’insegna della costanza con un ritiro alquanto dolente che aveva spianato il rettilineo finale ad un confronto a due: Loeb e Hirvonen. I favori del pronostico erano ben saldi sulle spalle del sette volte iridato, ma Hirvonen sembrava pronto al grande salto dopo esser maturato tantissimo negli ultimi anni. La pressione in questo sport però la fa da padrone. Loeb correva per la leggenda da leggenda qual era già; il finnico per dimostrare di poterlo diventare.

La gara finale corsasi in Galles ha detto che Loeb ha vinto, con merito e con prepotenza. Hirvonen ha dovuto abbandonare il suo sogno già nella seconda giornata: una sbandata lo ha portato giù per una scarpata mentre era al limite per recuperare su un mostro che scodinzolava con la sua Citroen a destra e a sinistra, come se danzasse tra i brulli tornanti d’oltremanica. Poco importa se nemmeno Loeb abbia terminato la gara poi a causa di un frontale preoccupante che lo ha visto protagonista in un trasferimento da una speciale ad un’altra della terza giornata.

La cronaca vuole quantomeno che venga nominato Latvala, marpione vincitore di tappa che ha così legittimato il suo quarto posto mondiale. Menzione di disonore anche per Ogier che è andato a muro nella prima giornata azzerando un più che auspicabile aiuto per il compagno di team. Il campionato è finito, mostrando un finale che rispecchiava i valori in tavola di partenza. Il delfino ha vinto il suo ottavo titolo consecutivo; ha superato sua maestà Schumacher che guidava la classifica di maggior titoli vinti in sport motoristici da quattro ruote; ha abbattuto il muro di rally vinti di tutti i tempi, di prove speciali, di longevità con una stessa scuderia. Non male per uno che da tempo dice di essere stanco, per una casa produttrice che dice da tempo di voler abbandonare. Al prossimo anno e al prossimo sigillo.

Daniele Conti

Foto: mibz.com

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