La più incredibile interruzione di partita della storia del calcio: UFO allo stadio a Firenze!

A volte, durante lo svolgimento di una partita di calcio, sorgono degli inconvenienti che costringono l’arbitro ad interromperla o a sospenderla temporaneamente, per cause di “forza maggiore”: un violento acquazzone o una nevicata che rendono impraticabile il terreno di gioco; a volte, un’invasione di campo. Ciò che avvenne, invece, il 27 ottobre 1954, allo Stadio comunale di Firenze, ha dell’incredibile.

Si stava giocando la partita amichevole Fiorentina-Pistoiese. La squadra viola era sicuramente la più forte Fiorentina di ogni tempo. Allenata da Fulvio Bernardini, si stava avviando alla conquista del suo primo scudetto, nel campionato 1955-56, con un distacco record sulla seconda classificata ed un’imbattibilità che sarebbe venuta meno soltanto all’ultima ininfluente partita.

UFO attratti dai dribbling dei viola di Bernardini?

All’inizio del secondo tempo, l’attenzione di molti spettatori, anziché alle evoluzioni dei loro beniamini Cervato, Chiappella e Virgili, fu attratta da quella di alcuni oggetti non identificati apparsi sopra lo stadio. Quando si verificò anche la caduta sul campo da gioco di alcuni filamenti di materiale appiccicoso, l’arbitro fu costretto a interrompere la partita.

Ma cosa videro effettivamente, arbitro, calciatori e spettatori, quel giorno di fine ottobre, a Firenze? Il Corriere della Sera, alcuni anni fa, pubblicò le dichiarazioni del capitano della Pistoiese, Romolo Turci, presente in campo: «Era una bella giornata. A un certo punto ci accorgemmo che gli spettatori guardavano in aria. Venne spontaneo fermarsi anche per noi giocatori. Io vidi come dei piccoli anelli lontani, che cosa fossero non lo so davvero. Insomma, fra noi c’era chi li vedeva e chi no, e c’era anche chi non ci fece caso, credendo chissà a che cosa. Per quanto tempo rimase sospesa la partita, sinceramente non lo ricordo».

Il fatto è anche riportato su una pagina di Wikipedia, l’enciclopedia on line: “Avvistamento di UFO a Firenze”. In essa c’è anche il parere del CICAP, l’associazione per la verifica delle affermazioni sul paranormale, sempre pronta a trovare spiegazioni degli eventi “misteriosi”, che andrebbero anch’esse, a loro volta, verificate.

Secondo il CICAP, in quella settimana erano in corso esercitazioni militari che facevano uso di apparecchiature che avrebbero creato riflessi nel cielo, mentre la presenza di filamenti sarebbe collegata a un fenomeno naturale legato a una tecnica messa in atto da alcune specie di ragni per migrare.

Fatto sta che, periodicamente, i mass media riportano l’episodio, come ha fatto Sandro Giacobbo, in una trasmissione televisiva del 2003. Chi scrive ha letto per la prima volta di ciò, negli anni dell’adolescenza, in una pubblicazione settimanale per ragazzi, all’epoca molto diffusa: il “Monello”. Pur essendo scettico, ne rimasi molto colpito.

La testimonianza autentica di chi stava seduto in panchina

Fulvio Bernardini

Anni dopo, ebbi la fortuna di incontrare addirittura l’allenatore di quella “grande” Fiorentina: Fulvio Bernardini in persona. All’epoca ero un giornalista alle prime armi di una TV privata romana, dove Bernardini teneva una rubrica sportiva dedicata ai Campionati europei di calcio. Ebbi, allora, la “folgorazione” di chiedere lumi all’allenatore della formazione in campo.

«Dottore» chiesi (l’ex campione e allenatore aveva trovato anche il tempo, in gioventù, di laurearsi in scienze economiche alla Bocconi di Milano) «ma è vero che una partita amichevole della “sua” Fiorentina, fu interrotta per alcuni minuti perché erano apparsi in cielo i dischi volanti?»

Ancora atletico ed imponente, nonostante i suoi settantacinque anni, l’ex capitano della Roma e allenatore della Nazionale (oltre che di Fiorentina e Bologna, con le quali aveva vinto lo scudetto) attese solo uno o due secondi per emettere il verdetto: «Ma quali dischi volanti! MI ricordo di una sola interruzione delle partite della Fiorentina da me allenata: quando Julinho fece un’azione incredibile mandando in visibilio gli spettatori, tanto che crollò la balaustra della tribuna Maratona; ci furono anche un centinaio di feriti, ma nessuna vittima. Questo, però, avvenne verso la fine del 1957: adesso, per favore, fammi preparare la trasmissione, ché fra dieci minuti debbo andare in onda!»

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