“La leggerezza della memoria”: una metafora introspettiva sull’amore… e non solo

Siamo in Inghilterra, precisamente a Lorguetown, una cittadina dalle origini oscure e velata da enigmi che l’avvolgono come nebbiolina sottile.

È un’atmosfera che ci accompagna durante tutta la storia, vissuta con Ian, un ragazzo timido, tranquillo e profondamente solo, a eccezione di Moira, la sua unica amica.

C’è qualcosa di strano nella famiglia di Ian, in particolare in suo padre, uomo riservato, stimato dottore e parte di qualcosa di altrettanto grottesco. 

Il ragazzo decide di indagare ed è a questo punto che la vita di Ian prende una piega stravolgente e inaspettata. 

Scopre che suo padre veglia su un lettino d’ospedale dove c’è un ragazzo, più o meno della sua età. Si chiama Vincent. È suo fratello.

Il ritrovamento dei quaderni di Vincent segna l’inizio dell’intricata rete di misteri che coinvolgeranno Ian (e il lettore) nella vita, nelle emozioni, nelle esperienze nude e crude di un fratello che non sapeva di avere.

Non si tratta di un semplice romanzo di formazione. Questa storia, oltre che trascendere nel movimentato mondo dell’Inspiegabile e sovrannaturale, è -citando le parole dell’autore (Agostino Zannella, foto) “Una parabola, una sorta di lezione, che Vincent ha voluto lasciare al fratellastro, una persona che ha motivo di detestare, ma che invece ama moltissimo. Facendo breccia nel cuore di Ian, che rappresenta il lettore, Vincent gli cambia, suo malgrado, la vita”.

È una storia di amore, di un legame profondo che cresce all’improvviso e va al di là del tempo e dello spazio tangibile. 

Nelle pagine di quei quaderni non troviamo solo un ragazzo fragile, ma un messaggio, la volontà di far comprendere l’importanza di essere amati ed essere ricordati; della disperazione che si trova nella solitudine e nella paura dell’oblio.

Ho tentato di trattare” ci spiega Zannella “temi delicati, spesso di impatto sociale e personale, dietro il velo di un mondo fittizio, seppur al tempo stesso reale

Perché questo titolo? 

Diciamo che tutta la storia è un po’ una metafora, e la leggerezza della memoriasi riferisce al fatto che per Ian, e si spera per il lettore, leggendo la storia e i ricordi di Vincent, forse veri o forse in parte falsi, sia facile immedesimarsi e vivere quelle memorie quasi come fossero proprie, e di come nella vita degli altri si possano cogliere collegamenti e similitudini con la nostra, prendendone maggiore coscienza

Magari si potesse morire per amore, ci sarebbe molta più poesia nel mondo

1 risposta

  1. Avatar
    Flavia

    Anch’io ho letto La leggerezza della memoria di Agostino Zannella! Un libro coinvolgente ed emozionante!

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Per inserire il commento devi rispondere a questa domanda: *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.