Itinerari londinesi: da Little Venice a Primrose Hill, passando per Camden

La scorsa settimana vi ho accompagnati in giro per l’East London dove, sono sicura, senza di me non sareste andati.

So bene, invece, che chiunque di voi verrà a Londra avrà una meta pressochè obbligata: Camden Town. 

È Charles Pratt, primo conte di Camden, a dare il nome a quest’area ed a iniziare la costruzione di un piccolo villaggio nel 1791, ma è solo nel 1820 che Camden diventa un villaggio vero e proprio: è in quest’anno, infatti, che venne inaugurato il Regent’s Canal che scorreva, e scorre tutt’ora, per quasi 14 km, da Paddington, in direzione est, fino al Limehouse Basin, attraversando Camden. Grazie a questo divenne un molo fluviale: qui si scaricavano  e caricavano le merci che venivano trasportate via fiume. Oltre al Regent’s Canal, a Camden arrivò anche la ferrovia ed il sobborgo, prima semplice area rurale, crebbe di dimensioni e di numero di abitanti. E i britannici, si sa, non possono vivere senza i pubs che, infatti, aprirono numerosi. Ora che c’era gente che poteva spendere qualche soldo e c’erano i pubs dove bere, arrivarono anche le prostitute. Non mancava niente per fare di Camden un perfetto quartiere malfamato dei primi del ‘900 ed un misterioso delitto coronò questa fama: l’assassinio di una prostituta, Emily Dimmock, detta Phyllis, trovata sgozzata nel suo letto. Non si seppe mai chi la uccise.

Quando, a partire dal 1910, aprirono cinema e teatri, Camden perse parte del suo aspetto malfamato e divenne il luogo dove musica, cultura e rivolte giovanili si incontravano. 

Il mercato si installò qui a partire dal 1974 per poi svilupparsi, crescere ed arrivare sino a noi. 

Oggi chi va a Camden pensando di comprare chissà quali abiti o oggetti particolari, rimarrà deluso: troverete la stessa merce in vendita nei mercatini italiani, spesso più costosa, e tanta paccottiglia proveniente, sopratutto, dalla Cina. La globalizzazione colpisce ovunque.

Perciò, se proprio dovete venire a mescolarvi alla folla che sempre anima Camden, fatelo seguendo un percorso diverso dalla tube che potrebbe lasciarvi direttamente a Camden Town. Seguite il Regent’s Canal.

Non tutti sanno che Londra è attraversata da canali, di ottocentesca costruzione, nati per trasportare le merci che venivano scaricate nel gigantesco porto della città. In realtà l’utilizzo per scopi commerciali fu breve, le ferrovie ebbero presto il sopravvento, ma i canali non furono mai abbandonati e sono sempre stati ben mantenuti. 

Oggi, quotidianamente, centinaia di pedoni e ciclisti li scelgono come percorso alternativo al traffico stradale. 

Fatelo anche voi, concedetevi quella che io e la mia amica Clodia, detta anche il Mozzo (ma questa è un’altra storia), chiamiamo “una bella canalata”.

Arrivate a Paddington station ed uscite seguendo le indicazioni per il Regent’s Canal (se arrivate con la Bakerloo non commettete l’errore di uscire ai primi tornelli  che troverete alla fine della scala mobile ma seguite il corridoio interno fino a sbucare nella stazione ferroviaria).

Appena fuori dalla stazione, se avrete seguito le indicazioni per il canale, lo vedrete di fronte; girate a sinistra e seguitene il corso fino a che non si allargherà in un ampio bacino: siete a Little Venice, dove il Regent’s Canal incontra l’altro grande canale londinese, il Grand Union Canal.

Attraversate il ponte stradale, risalendo dal canale, e scendete sul lato opposto: da qui continuate a camminare, avendo il canale alla vostra destra. Ora non potrete più sbagliare: siete in direzione di Camden, basterà che seguiate il canale. Sappiate che alcuni tratti possono essere inibiti al passaggio pedonale, per via di un tunnel o per lavori di manutenzione, e sarete costretti a risalire per superare l’ostacolo e ridiscendere sull’argine: non sarà difficile (e se vi incasinate, fatevi aiutare da google maps).

Nel corso dei 4 km scarsi che vi separano da Camden, e che percorrerete in circa 50 minuti, attraverserete veri e proprio condomìni di barche, composti da decine di narrowboat, i classici battelli da fiume, dalla forma stretta e allungata, attraccati, uno dietro l’altro, lungo il bordo del canale, colorati e sgargianti, spesso con i tetti arredati da divani, orti, piante da frutto.

Passerete dentro Regent’s Park e, sul alto opposto al vostro, vedrete meravigliose ville neoclassiche affacciate sul pendio e vi domanderete chi sono i fortunati che abitano lì. Clodia ed io non lo abbiamo ancora scoperto ma li invidiamo tanto.

Passerete accanto ad una barcone con decori cinesi: in effetti è un ristorante cinese.

Sarete accompagnati da oche, anatre e cigni che vi verranno vicino cercando cibo: evitate di dar loro da mangiare, non gli fa bene per niente.

Più vi avvicinerete a Camden e più la vegetazione lascerà il posto a palattezzi bassi, con cortili che quasi sfiorano l’acqua.

Quando il canale si allargherà e, probabilmente, qualcuno si starà esercitando con la canoa, sarete quasi arrivati. Vedrete, sulla sponda opposta alla vostra, dei palazzi bianchi con i balconi a picco sull’acqua e il vostro sentiero sarà, adesso, lastricato e protetto da un muretto in mattoncini rossi. Appena troverete un varco, alla vostra sinistra, guardate dentro: siete arrivati nel cuore di Camden.

Qui è inutile che vi guidi io, chè non c’è cosa peggiore di una guida che non ama il posto dove siete. E, comunque, già sapete che potrete mangiare street food sedendo, se siete fortunati, in uno dei tavoli messi a disposizione, e gironzolare per negozietti. Se volete solo bere qualcosa, vi consiglio la terrazza di Starbacks, accanto al ponte stradale, sul lato del canale opposto a quello che avete percorso: il caffè è terribile ma troverete anche altro ed il roof top è veramente piacevole.

Quando vi sarete stancati della calca, degli odori di cibi unti e della roba di quart’ordine (lo so, sono una guida di parte, scusatemi), io vi accompagnerei volentieri verso il quartiere elegante e silenzio di Primrose Hill dove, se vorrete, potrete mangiare comodamente seduti al tavolo di un ristorante, anche all’aperto, se sarà una bella giornata.

Imboccate Chalk Farm Road in direzione nord, verso l’omonima stazione della tube. Quando Chalk Farm diventa Haverstock Hill, noterete una stradina sulla vostra sinistra, Regent’s Park Road; percorretela tutta, attraversate la ferrovia, andate ancora dritto e girate a sinistra in Berkley Road. Vi sto portando a vedere  Chalcot Square, una piazzetta deliziosa dove palazzi vittoriani dalle facciate colorate di arancione, azzurro, rosa e giallo pastello si affacciano su un giardinetto rettangolare recintato e ben tenuto. Entrate pure, sedetevi su una delle panchine e respirate la silenziosa ed intima atmosfera che Londra può regalare.

Da qui, proseguendo per Berkley Road, dove le case sono meravigliose, arriverete, di nuovo a Regent’s Park Road, la strada principale di Primrose Hill: è breve ma ordinata, ci sono alcuni graziosi negozi di arredamento e ristoranti e pubs dove mangiare. Riposatevi, perchè voglio farvi vedere un’ultima cosa e dovrete camminare ancora un po’.

Dopo la siesta, riprendete Regent’s Park Road in direzione opposta a quella da cui siete giunti: in pochi metri sarete davanti al parco di Primrose Hill e la hill dovrete salirla per forza (la stradina è ripida ma breve) per ammirare, dalla sua cima, l’intera Londra che vi si stenderà davanti agli occhi, fino ai palazzi di Canary Wharf.

Ora non prendetevela, ma io vi lascio qui, sulla cima di Primrose Hill: non so dove dobbiate tornare e posso solo dirvi che la tube più vicina è Chalk Farm, a circa 800 metri (Northern Line), ma di bus ne troverete diversi prima.

Se siete dei pigroni e camminare non vi piace, sappiate che il tratto del canale da Paddington a Camden può essere percorso a bordo di una narrowboat: costa 9 pounds one way, e, da aprile a settembre, è in funzione tutti i giorni mentre in autunno ed in inverno riduce il servizio ai fine settimana e con meno corse. Troverete tutte le indicazioni su londonwaterbus.com ma, sappiatelo, io non sono d’accordo: il Regent’s Canal è un percorso silenzioso, profumato di erbe e di acqua, colorato di piante e di fiori, animato di gente e di animalini deliziosi e sarebbe un peccato perdere questa passeggiata, intima e romantica, che vi darebbe di Londra un’immagine nuova.

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