Italiani a colpi di bis: Nibali rivince il Lombardia, Trentin la Parigi Tours

_copertinanibaliVincenzo Nibali (foto) per la seconda volta in carriera ha trionfato nella classica monumento del Giro di LombardiaMatteo Trentin si conferma asso del pavè e delle volate, bissando il successo francese del 2015 alla Parigi Tours.

LE CLASSICHE DI FINE STAGIONE

Il Giro di Lombardia, chiamata anche ”la classica delle foglie morte” per via della data sul calendario, è l’ultima classica monumento della stagione e da sempre è considerata il gran finale stagionale del ciclismo su strada; la gara è preceduta da una serie di gare italiane alle quali partecipano i pretendenti al Lombardia per affinare la condizione.

Il 13 settembre Micheal Albasini si è aggiudicato la Coppa Agostoni, il primo ottobre Sanchez ha fatto suo il Gp Beghelli ed il 3 ottobre Geniez ha conquistato in volata la Tre Valli Varesine, dove Vincenzo Nibali ha conquistato la terza posizione denotando uno stato di forma crescente. Il 5 ottobre Uran ha trionfato per distacco nella prestigiosa Milano Torino, una gara storica che si disputa dagli albori del 1900. Le avvisaglie di un Nibali particolarmente pimpante si sono avute anche il 30 settembre, quando al Giro dell’Emilia ha scortato il suo gregario di lusso Giovanni Visconti ( tre volte campione italiano e vincitore di più tappe di montagna al Giro), il quale con una fuga nel finale ha dominato sul colle di San Luca ( in foto)  alle porte di Bologna facendo sua la corsa in modo entusiasmante.

PARIGI TOURS

Giovanni Visconti

Giovanni Visconti

In Francia si è corsa nel pomeriggio odierno la Parigi-Tours, classica nobile  per velocisti e uomini del pavè, visti i tratti di pietre che caratterizzano in alcuni tratti la parte finale di gara. La vittoria è andata all’Italiano Matteo Trentin che bissa il successo di due anni fa e coglie il settimo successo stagionale, oltre al quarto posto al recente campionato del mondo.

La corsa l’ha fatta pendere dal verso decisivo proprio Trentin che a meno di 10 chilometri dalla fine attacca in testa al gruppo e viene seguito dal compagno di squadra Terpstra e dal danese Andersen della Sunweb; i tre fanno subito il vuoto alle loro spalle e ben presto si capisce che tra di loro c’è il vincitore della corsa. Andersen deve sprecare più energie in quanto in inferiorità numerica, Terpstra e Trentin si dividono invece i compiti e Terpstra nell’ultimo chilometro lancia la volata a Trentin che coglie una vittoria speciale, con dedica alla sua squadra ( QuickStep) che lo ha lanciato nel grande ciclismo e con cui ha corso oggi per l’ultima volta visto che la stagione prossima correrà con una divisa diversa, quella del Team Orica.

IL LOMBARDIA

Matteo Trentin

Matteo Trentin

Dalla partenza da Bergamo all’arrivo posto sulle sponde del Lago di Como i chilometri da percorrere sono 247, il meteo è eccellente grazie al sole che rende tiepido il pomeriggio di ieri. I favorti oltre a Nibali sono: Aru, Uran, Alaphilippe, Yates, Moscon, Quitana, Pinot e Dumoulin, quest’ultimo però non si presenta nemmeno alla partenza per colpa dell’influenza.

Ben presto la fuga prende il largo, all’interno il giovane italiano Ballerini. Come di consuetudine il primo tentativo serve più a farsi notare che ad avere possibilità di vittoria e sul Ghisallo la fuga viene ripresa. Il secondo tentativo importante prende il via sul Muro di Sormano, ne fanno parte nomi importati quali Cherel, Gilbert e  De Marchi ma a circa 25 chilometri dal traguardo anche questo tentativo termina.A 18 chilometri dalla conclusione Quintana prova un timido tentativo di attacco ma la sua azione è velleitaria, la contromossa tenta di metterla in atto Pinot il quale guadagna poche decine di metri di vantaggio mentre il gruppo dei favoriti alle sue spalle inizia a sfilacciarsi.

Domenico Pozzovivo tenta di rispondere a Pinot ma dopo 220 chilometri le energie residue sono poche, in contropiede scatta Nibali il quale salta Pozzovivo e si riporta in poche pedalate sul francese Pinot. Giunti sul Civiglio è chiaro che Nibali ne ha di più e proprio lungo la discesa del Civiglio attacca facendo quasi subito la differenza. Pinot viene riassorbito da un gruppo tornato compatto mentre Nibali vola in discesa e si presenta sulla pianura finale con 30” di vantaggio sugli inseguitori: Lo Squalo ha sbranato la corsa. Gli ultimi chilometri sono quasi da passerella, Nibali ha in cassaforte la sua seconda vittoria al Giro di Lombardia ( foto copertina)  giunta quasi a fotocopia di quella del 2015, attaccando in discesa da lontano e schiantando la resistenza avversaria. Nibali taglia il traguardo per primo sospinto dal tifo italiano, alle sue spalle il francese Alaphilippe che riesce a guadagnare una decina di secondi sul gruppo, che in volata viene regolato da Gianni Moscon il quale si aggiudica la volata per il terzo posto e si conferma il più grande talento italiano e tra i migliori al mondo.

di Yuri Casciato

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