Il sogno nasce dal desiderio. Impariamo a realizzarlo attraverso la meditazione

Se non c’è un sogno non c’è un miracolo. Impariamo a realizzare i nostri desideri.

Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni” scriveva Coelho.

La realtà 

Il nostro pensiero, ha un campo di realtà costituito sostanzialmente dal nostro cervello. Fuori da esso e senza un’azione finalizzata alla concretizzazione dello stesso, esso è solo una pura costruzione mentale.

La  realtà è pertanto frutto di ciò che costruiamo con le nostre azioni quotidiane, siano esse positive o negative.

Se portiamo costantemente attenzione ad eventi negativi finiremo per attrarre pensieri negativi, viceversa l’esercizio  nascepervicace del pensiero positivo può fare miracoli.

All’interno di un cammino di crescita interiore, tenteremo di uscire dai limiti del campo di realtà attuale per spingerci oltre e realizzare i nostri sogni/desideri.

Affinché ciò accada dobbiamo come prima cosa comprendere la natura del campo di realtà, in modo da avere l’indicazione su come procedere, poi avere consapevolezza che per trasformare un sogno in realtà dobbiamo fare chiarezza sul significato stesso della parola sogno.

Differenza tra sogni, desideri e obiettivi: il sogno nasce dal desiderio. 

La differenza fra sogni e obiettivi è molto sottile. 

Il sogno è qualcosa di irreale che si forma nel nostro inconscio e vaga nella nostra mente senza prendere consistenza. 

I sogni sono desideri che ci rendono felici e che illuminano le nostre giornate più buie.

Essi sono creati dalla nostra mente che li genera proprio per donarci delle sensazioni di benessere.

Ognuno di noi ha un sogno che interpreta in maniera totalmente soggettiva.

C’è chi si sforza di trasformarli in realtà e chi vi è talmente ancorato da lasciarsi assorbire totalmente da essi….

Sognare è  utile a definire i nostri obiettivi a medio e lungo termine:  induce a confrontarci con i desideri, a metterci in gioco e a migliorarci.

Altre volte però il sogno può trasformarsi in una pericolosa trappola.

Tutto dipende dal peso e dal potere che gli diamo.

Più ne diamo, più ci lasciamo condizionare da un mondo fittizio, irreale, viceversa il sogno può essere il nostro migliore alleato..

L’obiettivo o meglio, il desiderio è qualcosa di più concreto rispetto al sogno.

E’ un progetto ben preciso su cui ci si focalizza affinché si realizzi concretamente.

Quali sono i nostri desideri? 

Facciamo una lista! Immaginiamo di poter portare solo alcune cose, allargando la scelta anche a sentimenti, relazioni, caratteristiche che ci appartengono ma anche lavoro e oggetti…

Una volta terminata la lista, iniziamo a cancellare le cose meno importanti, fino a rimanere con al massimo dieci cose, quelle a cui proprio non possiamo rinunciare.

Cosa racconta la prima lista? 

Cosa racconta la seconda lista?

A cosa siamo disposti a rinunciare? Su cosa ci siamo concentrati?

Qual è la cosa più importante?

Cosa siamo disposti a perdere per raggiungere un sogno?

Ricordate la vicenda di Schwarzenegger?

Il noto attore/culturista non andò al funerale del padre, che si svolgeva in Austria, in quanto doveva allenarsi per la gara del Mister Olympia.

Come saprete, uno degli obiettivi della meditazione è quello di indurci ad avere consapevolezza del nostro io e dei nostri desideri.

Se saremo in grado di rispondere alla domanda che vi abbiamo appena fatto sarete già un passo avanti.

Autorealizzazione e meditazione

Attraverso la meditazione impariamo delle tecniche per autorealizzarci, riuscendo ad avere la chiara differenza fra sogno e obiettivo (visto che da solo il sogno non basta) e trasformare ciò che è un desiderio, apparentemente irrealizzabile, in un progetto reale e pratico.

Per farlo è opportuno suddividere gli obiettivi principali in “sottobiettivi evoluti”.

Il bambino poco evoluto ( ma anche l’adulto….) si crea dei sottobiettivi primordiali, tipo: piangere, battere i piedini, fare i capricci…

Il bambino “evoluto”si sa ascoltare di più, vive nel flusso,  nella realtà, nell’ambiente, vive la società, è camaleontico e si sa adattare alle avversità.

La Meditazione è questo: espansione della consapevolezza al di fuori del campo di realtà corrente.

Cosa possiamo fare?

La prima cosa da fare davvero importante è focalizzare l’attenzione e le proprie energie sulle cose giuste. Accade spesso che la difficoltà maggiore, nel realizzare un sogno o un desiderio, è la dispersione delle proprie energie nelle cose sbagliate e inutili.

Ecco perché occorre creare una visione… 

La storia ci insegna che Madre Teresa, Martin Luther King,  e molto altri personaggi che hanno lasciato il segno della loro esistenza, avevano una “visione”.

Per realizzare i propri sogni/desideri occorre dunque crearsi una chiara visione di ciò che vogliamo essere e ciò

che vogliamo conseguire.

Da lì possiamo iniziare ad elaborare il nostro processo di crescita, attraverso i sottobiettivi di cui abbiamo parlato poche righe sopra.

Ma è essenziale che la visione sia quanto più dettagliata possibile.

La visione ci permette di alzarci ogni mattina e studiare ogni strategia possibile per raggiungerla.

Non dimentichiamo che quando facciamo qualcosa che ci appassiona realmente tutto risulta più facile.

Non accontentarti dell’orizzonte, cerca l’infinito.”  Jim Morrison

 

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