I run commuters, che s’ha da fa’ per risparmià!

Alcuni quotidiani italiani hanno, recentemente, dato risalto ad un fatto che accade a Londra: i run commutersCosa significa? Significa che molti, per andare al lavoro, invece di prendere i mezzi pubblici (le auto private qui non le usa quasi nessuno), vanno a piedi, correndo: i pendolari che corrono, run commuters,appunto, se volete pronunciarlo alla britannica.

I giornali italiani hanno elogiato questa abitudine, ritenuta ecologicamente valida e benefica per la salute, perchè fare esercizio fa sempre bene. Certo sarà anche così. Ma sono davvero nobili fini a spingere i londinesi a correre da casa in ufficio e ritorno? Ma figurati! Lo sappiamo tutti che, in fondo, dell’ambiente non importa niente a nessuno (se no non si spiegherebbero le immense isole di plastica che galleggiano negli oceani) e quanto alla salute, a giudicare dai litri di birra ed alcol che i britannici assumono, bè, direi che non è il loro primo pensiero.

Sono pronta a scommettere che le vere ragioni sono altre.

Al primo posto: il risparmio. Tu vuoi mettere risparmiare quei 5 o sei pounds al giorno di biglietti? Cosa vuoi che sia correre per 30, 40 minuti rispetto ad un risparmio simile? Sono ben 25, 30 sterline a settimana, su uno stipendio medio di 4 mila pounds al mese per un impiegato della City, sono soldi, vuoi mettere? Ci vai a fare colazione fuori nel weekend.

Al secondo posto: il risparmio. Chi va al lavoro correndo deve semplicemente indossare una tuta e le scarpe da ginnastica; quando, poi, arriva in ufficio, si cambierà utilizzando lo stesso completo che avrà lasciato lì, limitandosi, forse, a cambiare la camicia, almeno ogni tanto.

 Al terzo posto: il risparmio. Almeno buona parte di chi letteralmente corre in ufficio, poi farà la doccia nella palestra pagata come benefit: quindi non utilizzerà l’acqua calda a casa, la corrente e via dicendo.

Aggiungi che Londra sorge in pianura (perchè un conto è correre su un terreno piatto, ben altra cosa è sui sette colli, fidatevi), che le strade non hanno voragini (quindi non devi essere allenato per il salto ad ostacoli) e che, per quanto il tempo sia quello che è, non piove mai a dirotto e non fa mai freddissimo, ecco che correre diventa possibile quasi per tutti. In fondo correre in ufficio può essere rilassante, come fare ginnastica tutti i giorni e tenersi in forma per poter, giovedì, venerdì e sabato, darci sotto con l’alcol. Non è male.

Quando poi le distanze si fanno impegnative, molti scelgono la bicicletta, più rapida anche se pericolosa: gli incidenti, anche mortali, non sono rari affatto. E bisogna essere dei coraggiosi, perchè dove non ci sono le ciclabili, i ciclisti hanno l’obbligo di stare nella corsia degli autobus. Li avere presenti i double-decker? Gli autobus rossi a due piani? Vi immaginate pedalare avendone uno alle spalle? Non è bello, davvero.

 Comunque sia, di corsa o in bici, molti londinesi arrivano in ufficio stanchi e sudati, poi vanno a fare una doccia, poi si cambiano, poi fanno colazione, poi si raccontano la performance sportiva… quando lavorano? Ma uno mica può fare tutto nella vita! Correre, lavarsi, nutrirsi, lavorare, ci sono delle priorità e loro, i britannici, le sanno mettere in ordine perfetto.

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