I 10 più bei gol in rovesciata della storia del calcio

Dopo il gol in rovesciata di Cristiano Ronaldo nella semifinale di martedì scorso contro la Juventus, sono fiorite sui social e sui mass media le classifiche su quali siano state le più belle rovesciate della storia del calcio. In pochi giorni ne abbiamo viste a bizzeffe, tutte atleticamente esaltanti. Non ci siamo voluti autoescludere dal prendere parte a questa schiera di esperti on line e, così, abbiamo stilato anche noi la nostra graduatoria.

Carlo Parola

Prima, però, abbiamo voluto formulare alcuni criteri da tenere in considerazione: 1) la velocità di esecuzione; 2) la difficoltà del gesto atletico, tenuto anche conto degli eventuali contrasti degli avversari; 3) la precisione del tiro e il modo in cui è entrato in porta il pallone; 4) eventuali altre finezze compiute. Non sono citate “imprese” che non abbiamo portato al gol: quindi, è esclusa la famosa rovesciata di Parola, immortalata nelle figurine Panini e nemmeno quelle cinematografiche, come quella di Pelè in “Fuga per la vittoria” o di Roberto Pruzzo in “Paulo Roberto Cotechinho centravanti di sfondamento”.

Marco Van Basten

Ecco quindi la nostra graduatoria sui 10 più bei gol in rovesciata della storia del calcio. E’ una classifica, forse, “italianocentrica”; ma la nostra Serie A, sino allo scoccare del XXI secolo è stato il campionato più bello del mondo e, di ciò, non si poteva non tenerne conto.

10°: Marco Van Basten in Ajax-Den Bosche 3-1 del 1986-1987

Fu il gol che rese note al mondo le capacità dell’olandese: gesto atletico impeccabile; esecuzione non eccezionalmente veloce né particolarmente contrastata; palla che tocca il palo interno quasi all’altezza del “sette” e poi entra in rete.

9°: Roberto Boninsegna in Inter-Foggia 5-0 del 1970-1971

Roberto Boninsegna

Il centravanti interista beneficiò di un perfetto cross smarcante di Giacinto Facchetti ma, invece di aspettare che la palla toccasse terra, gli andò incontro ed effettuando un’incredibile (mezza) rovesciata, colpì la palla di sinistro e la infilò all’incrocio dei pali.

8°: Cristiano Ronaldo in Juventus-Real Madrid 0-3 Champions League 2017-2018 (foto di copertina)

OK: ha colpito la palla a 2,27 metri dal suolo. Ma era assolutamente indisturbato e il quarantenne Buffon è rimasto inchiodato sulla linea di porta.

7°: Gigi Riva in Vicenza-Cagliari 1-2 del 1969-1970

Gigi Riva

All’epoca si dibatté a lungo se fosse più esaltante questa rovesciata di Riva o la precedente di Boninsegna, data la rivalità tra i due. Metto avanti Riva, perché riuscì a mandare in rete una palla non particolarmente invitante come quella del cross precedente e pur essendo contrastato da due avversari.

6°: Roberto Pruzzo in Juventus-Roma 2-2 del 1983-1984

Roberto Pruzzo

Come azione (tocco di Chierico, dopo una “veronica” su Platini) e colpo di scena finale (si era in pieno recupero) sarebbe da primo posto. La palla si è infilata quasi sotto al “sette”, nel lato più lontano al portiere; l’esecuzione, però, non è stata particolarmente veloce, anche se contrastata.

5°: Ronaldinho in Barcellona-Villareal 4-0 del 2007-2008

Ronaldinho

Ancora un’azione manovrata. Il “Gaucho” stoppa di petto un cross di Xavi, poi invece di tirare in porta, si volta ed effettua la rovesciata spalle alla porta, lasciando di stucco il portiere.

4°: Rivaldo in Barcellona-Valencia 2-2 del 2000-2001

Anche in questo caso, il brasiliano effettua uno stop di petto e poi la rovesciata. Pur essendo un’azione meno manovrata della precedente, la metto leggermente più avanti di quella di Ronaldinho, per la precisione del tiro, il superamento del contrasto degli avversari ed il gesto atletico, anche se non trascendentale.

3° Wayne Rooney in Manchester UTD-Manchester City 2-1 del 2010-2011

Rooney

Con un gesto atletico bellissimo, Rooney, dopo aver visto arrivare un cross da fuori area, colpisce la palla in mezzo a due avversari e la infila sotto la traversa, quasi al “sette”.

2° Jury Djorkaeff in Inter-Roma 3-1 del 1996-1997

Djorkaeff

Rete incredibile in (mezza) rovesciata, effettuato in posizione assolutamente in diagonale e con il terzino romanista a coprire completamente la visuale. L’esecuzione è stata velocissima e il tiro imparabile: “chapeau”!

1° Josè Altafini in Napoli-Torino 2-2 del 1967-1968

Non se lo è ricordato nessuno questo incredibile golaço. In mezzo a un nugolo di avversari, l’italo brasiliano stoppa la palla addirittura di testa; poi, anche lui in posizione diagonale alla porta (anche se non proprio come Djorkaeff) esegue un gesto atletico velocissimo e dando addirittura l’impressione di voler indirizzare la palla proprio là, in fondo alla porta dell’incredulo portiere torinista.

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