Il giorno della Memoria, un importante momento di riflessione collettiva

shoahLa settimana che si va ad aprire avrà un importante momento di riflessione collettiva nel giorno della Memoria che cade ogni anno il 27 Gennaio.

Perché proprio il 27 Gennaio? Questa è la ricorrenza della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz ad opera degli alleati.

Forse nessun altro posto come Auschwitz è impresso nella memoria umana come simbolo della sofferenza che milioni di deportati di ogni età e sesso hanno subito negli anni della seconda Guerra Mondiale, quelli del delirio di dominare il Mondo della Germania Hitleriana.

La brutale crudeltà, le torture, lo sterminio senza pietà di una sterminata platea di esseri umani ha dimostrato in quegli anni di quale malvagità sia possibile l’uomo. Le cronache dei nostri giorni, a distanza di 75 anni da quel periodo, ci mostrano che derive Dittatoriali e mire espansionistiche a colpi di violenza, minacce e missili, sono purtroppo ancora una realtà !

Dal quel 27 Gennaio 1945 sono passati appunto 73 anni ed è sempre più raro trovare testimonianze dirette di scampati alla deportazione nei campi di concentramento.

Sami Modiano, una delle ultime memorie viventi della Shoah

Sami Modiano, una delle ultime memorie viventi della Shoah

Alcuni di loro come Sami Modiano, spendono la loro esistenza a portare nelle scuole la loro accorata testimonianza di dolore e di rifiuto per una violenza così atroce.

Molto attive sono comunque le tante associazioni che mantengono viva la memoria dell’Olocausto così come alto è l’impegno degli eredi, figli e nipoti, dei deportati del Mondo.

Tante anche le iniziative a sostegno della Settimana e del giorno della Memoria: tutte i canali televisivi propongono numerosi film sull’argomento così come curati approfondimenti.

La Scuola ed il MIUR propongono viaggi nei campi di concentramento per mettere gli studenti in diretto contatto con il dolore e l’orrore che i deportati hanno vissuto in quelle mura.

In tutta Italia si moltiplicano le iniziative in Teatri e Piazze affinché il ricordo ed il rifiuto della violenza simboleggiata dalla pulizia etnica voluta da Hitler siano tramandate alle future generazioni.

Pietre d’inciampo poste sotto ai condomini dove furono prelevati ed avviati a morte certa milioni di Ebrei

Pietre d’inciampo poste sotto ai condomini dove furono prelevati ed avviati a morte certa milioni di Ebrei

La posa delle Pietre d’inciampo sotto le case, davanti ai portoni degli Ebrei strappati alla loro vita per andare a finire la loro esistenza terrena in un forno crematorio, continua senza soluzione di continuità in Italia ed in Europa tutta.

Ci sono altre iniziative degne di nota che vale la pena di sottolineare per tutti coloro che volessero vivere i giorni della Memoria in modo più profondo e coinvolgente.

In moltissimi cinema in tutta la nostra penisola verrà proiettato nei giorni 25, 26 e 27 Gennaio il film ‘Gli Invisibili’, la storia di 7.000 ebrei che cambiarono la loro identità al fine di scampare allo stermino che interessò oltre 6 Milioni di persone. Solo 1.500 di loro riuscirono a salvarsi e la loro storia è descritta nella pellicola con un grande pathos.

Per chi vive a Roma o da turista si dovesse trovare a visitarla nei prossimi giorni, è da consigliare una visita nel quartiere Ebraico, il cosiddetto Ghetto, costruito intorno alla grande Sinagoga sul Lungotevere, giusto di fronte all’Isola Tiberina.

Camminando per i vicoli del Ghetto, si respira alto il senso della Comunità che da sempre caratterizza il mondo Ebraico, anche come reazione alle vessazioni subito nel passato. Si passeggia tra Ristoranti Kosher, botteghe che preparano dolci ebraici, odori e colori tipici di un popolo. Si passeggia tra frammenti di dolore e sofferenza. Uno di questi è la visita al Museo della Shoah situato all’interno della Casina dei Vallati, al Portico d’Ottavia e specificatamente in largo XVI Ottobre 1943, il luogo dove furono raccolti i deportati prima di essere trasferiti nei Lager.

La lapide posta sulle mura del Museo è qualcosa di estremamente toccante, frasi che toccano il cuore di ogni persona che si trova a passare e a leggere quel testo. Gli occhi lucidi e le facce annichilite dalla brutalità che l’uomo è stato capace di esprimere sembrano voler dire con forza: MAI più una Shoah, MAI più un Olocausto, MAI più orrore!

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