Gentlemen’s style: Inghilterra vs Italia

24C83FCD-246C-4C99-8146-EB588EFEB72ESi fa sempre un gran parlare dell’educazione italiana, dei nostri gentlemen mediterranei, del loro garbo con le donne. Gli inglesi, a confronto, sono rudi, hanno maniere brusche, non ti aprono la porta, non ti fanno passare per prima. Vero, tutto vero. Ma, come sempre, salvo eccezioni.

Immaginate una romana trasferita a Londra, una a caso che abbia una pessima relazione con la lingua britannica.

Immaginate questa donna, che chiameremo Valentina, ecco, immaginate questa Valentina che, da tempo, dorme su di un materasso scomodo in un letto più scomodo ancora. Immaginatela rigirarsi la notte, alzarsi con il mal di schiena, immaginatela “intruppare” in quel dannato letto, immaginate i suoi stinchi lividi e immaginate anche le continue lamentale del suo consorte (chè c’è poco da dire, gli uomini si lamentano moooolto più delle donne).

“Questo materasso va cambiato” dice lui.

“Chiama Rico Palmiro (nome del padrone di casa) e diglielo, è lui che deve pagare il materasso” risponde lei

“Io odio Rico Palmiro” dice lui.

“E io non lo capisco quando parla” risponde lei, chè Rico Palmiro in italiano sa dire solo “ciao”.

“Allora lo chiamerò io” continua lui, e passano i mesi e pure gli anni. Alla fine lui si decide e telefona a Rico Palmiro ma la trattativa non va a buon fine. Le ultime parole di lui a Rico Palmiro sono state, all’incirca: “Rico Palmiro, sei il peggior padrone di casa che esista e sei un maledetto tirchio. Non voglio avere più niente a che fare con te” e addio materasso.

Però la nostra Valentina, da brava femmina, non desiste, aspetta il momento giusto e torna all’attacco con la sua fedele interprete al fianco, che chiameremo Clodia. Rico Palmiro non aveva scampo ed in men che non si dica, si ritrova a pagare un materasso nuovo e ad accettare la sostituzione del letto. Evviva! Finalmente da casa di Valentina scomparirà quella sorta di tatami chiamato letto e arriverà un vero e proprio letto, con tanto di materasso degno di questo nome.

Nonostante il suo analfabetismo, Valentina riesce ad organizzare la consegna del materasso e la sostituzione del letto che avverrà sabato a mezzogiorno. Il coniuge di Valentina non ha chiaro come lei abbia fatto ma si dichiara moderatamente soddisfatto. È tutto perfetto. E poi la catastrofe.

Sabato mattina, anzichè suonare a mezzogiorno, il telefono squilla alle 9:

“Hi, Francesca, is Nick

“Io non sono Francesca ma tu sei il trasportatore, giusto?”

“Yes. I’m coming. sto arrivando.

“No, scusa, I’m coming de che, che ti aspettavamo alle 12?”

“Oh! No! No! I said in the morning!” e non c’erano santi che fosse morning.

“Veramente noi siamo ancora in pigiama…” e Nick, come ogni britannico che si rispetti, ha risposto:

“Don’t worries, take your time” che tradotto significa “sticazzi” e infatti ha aggiunto “sarò lì tra mezz’ora.”

“Ok”, ha pensato Valentina, “io posso farcela ma lui?” e ha guardato il bozzolo che si muoveva nel letto e che racchiudeva il suo coniuge.

“Cicci.. mi dispiace ma Nick arriva alle 10.”

“Ma avevi detto alle 12!” ha mugugnato il Bozzolo

“Lo so ma dice che è per strada.”

“E tu dovevi dirgli di no” ha iniziato a strepitare il Bozzolo “chè questi sono inglesi e se dicono un’ora deve essere quella.”

Valentina non aveva tempo di spiegare che l’appuntamento era stato preso da terze persone, era troppo impegnata a fare una doccia e darsi un aspetto presentabile. Nel mentre, il Bozzolo stava assumendo forma umana e deambulava per casa strepitando in armeno, manco fossero le 3 del mattino.

“Niente speranza che sia lui ad andare a parlare con i portieri per far aprire il cancello a Nick”, si è detta lei. Pazienza, tanto i portieri, ormai, erano abituati al suo strano modo di parlare.

Alle 9.35 Nick ha avvisato di essere giunto; il Bozzolo era ancora nella doccia; Valentina ha preso tempo; alle 9.50 è scesa a fare la conoscenza di Nick, che stava congelando nel suo furgone. Alle 10 hanno varcato insieme la porta di casa, imbracciando il nuovo letto da assemblare. Alle 10.05 il Bozzolo, vestito di tutto punto,  elegante come non mai, dopo aver ribadito il suo disappunto “Sei arrivato troppo presto” ed aver detto a Valentina “Questo è un cafone” ha inforcato gli occhiali da sole e ha dichiarato:

I’m going.”  sto andando.

“I’m coming, I’m going… è la seconda volta che ‘sto present continuous mi frega, oggi!” ha pensato Valentina mentre il Bozzolo-coniuge infilava la porta e scompariva nell’ascensore.

“Bene!” si è detta lei, “ora siamo solo io analfabeta e Nick con il suo inglese da East London che chi lo capisce è bravo. Vabbè, peggio di così non può andare.”

Poteva.

segue

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