General Election: vince Brexit

Non c’era bisogno di essere dei fini conoscitori della politica per prevedere che i Conservatives avrebbero vinto le elezioni; quello che era più complicato da prevedere era che trionfassero come non accadeva da circa trent’anni.

Gli exit poll danno i Tories super vincenti con 386 seggi contro i 191 dei Labour: roba da brividi per tutti, per chi vince e per chi perde, perchè una “botta” così i Labour non la prendevano da decenni, dal 1935 per la precisione.

Sono, chiaramente, dati che potrebbero essere modificati ma in Inghilterra i sondaggi all’uscita dei seggi hanno sempre dato ottimi riscontri: i britannici non mentono quando vengono intervistati o mentono molto meno di noi. Fatto sta che gli exit poll hanno sempre rispecchiato il risultato finale.

Perciò, sebbene lo scrutinio sia ancora in corso, si può dare per certa la vittoria del partito di Boris Johnson. E questo dà la misura di quanto i britannici anelino  “brexare”. 

I Conservatives sono sempre stati molto chiari nei confronti di Brexit: con un accordo o senza, la volontà popolare va rispettata e bisogna uscire dall’Europa.

Non altrettanto netta è stata la posizione dei Labour anzi, per dirla tutta, cosa volesse fare Corbyn non è chiarissimo nemmeno adesso: durante la campagna elettorale ha promesso qualcosa come “brexeremo ma prima siglerò un nuovo ed eccezionale accordo con l’Europa e poi lo sottoporrò a referendum”. Per dare l’idea di come l’abbiano presa i britannici: quando, nel corso di un dibattito elettorale, Corbyn ha detto che la sua posizione in merito a Brexit era molto chiara, il pubblico in sala è scoppiato a ridere. Ed il pubblico britannico non ride mai durante i dibattiti politici.

Anche Johnson ha fatto ridere gli spettatori quando ha dichiarato, solennemente, che per lui la verità è estremamente importante: da quando è stato eletto a capo dei Tories, Boris ha raccontato tanto di quelle balle a tutti, inclusa la Regina, che la sua risposta è stata trovata esilarante.

Tuttavia, sebbene sia dai molti considerato un “cazzaro”, Boris ha vinto. 

O meglio: i Conservatives hanno stravinto nonostante Boris. 

Meglio ancora: è Brexit ad essere la vincitrice indiscussa di questa tornata elettorale.

Queste elezioni non sono altro che la conferma del fastidio che i britannici nutrono per l’Europa.

Così, di nuovo, i sudditi di Sua Maestà si sono espressi molto chiaramente: nonostante Boris Johnson, hanno votato il partito che da sempre si è fatto paladino di Brexit.

Sarà divertente vederli passare da “capi d’Europa” a meri satelliti degli USA, degli Usa di Trump per di più. Ma questi saranno problemi loro.

Intanto si godono il rimbalzo della sterlina, che ha sùbito guadagnato il 3% sul dollaro tornando allo stesso valore di tre anni e mezzo fa rispetto all’euro.

Comunque sia, aspettiamo di vedere a che condizioni usciranno e quanto costerà loro, chè ride bene chi ride ultimo.

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