Da Parigi all’Adriatico: Quintana ed Henao in gran forma, Sagan è magnifico

copertinaNegli ultimi sette giorni è iniziato il percorso di gare a tappe che condurrà i ciclisti o verso il Giro d’Italia o verso il Tour de France, con la disputa della Tirreno Adriatico e della Parigi Nizza.

PARIGI NIZZA

La corsa del sole partiva il 5 marzo da Parigi, con le prime tre tappe che erano perfette per un arrivo in volata vista l’assenza di asperità altimetriche. La prima tappa andava al francese Demare, bravo a farsi trovare pronto nel posto giusto al momento giusto. Seconda frazione che invece portava alla gloria l’italiano Sonny Colbrelli, apparso nei grandi palcoscenici nella stagione passata in maniera definitiva, che cerca quest’anno la consacrazione tra i grandi. Colbrelli si metteva alle spalle Degenkolb, assai più quotato, ed il vincitore della prima tappa Demare. Terza tappa che veniva vinta dall’Irlandese Sam Bennett, bravo a mettersi alle spalle due fuori classe quali Kristoff e Degenkolb. La quarta tappa era una cronometro individuale che modificava la classifica in maniera importante. Alaphilippe vincendo la crono vestiva la maglia gialla del leader della classifica generale, ma alle sue spalle si palesava il più favorito Alberto Contador, che lasciava intendere che nelle successive tappe di salita avrebbe dato battaglia per vincere la corsa. La quinta tappa premiava nuovamente i velocisti, e per la quinta volta si aveva un un vincitore di tappa diverso, nella fattispecie il tedesco Greipel. La sesta tappa era la prima di un trittico di tappe di montagna decisive ai fini della classifica finale, con Simon Yates che grazie ad un attacco secco nel finale si aggiudicava la tappa ma, alle sue spalle, il colombiano Henao (solitamente gregario di Froome, in questa occasione con il ruolo di capitano) sorprendentemente staccava i big della generale andando a scippare la maglia di leader ad Alaphilippe, diventando l’inaspettato favorito per la vittoria finale. Penultima tappa in cui la salita lanciava verso la vittoria il tazmaniano Porte, mentre alle sue spalle Contador faceva il diavolo a quattro per rimontare in classifica generale, recuperando 10” al leader Henao. Si giungeva dunque all’ultima frazione con un Henao in buona condizione ed un Contador disposto a fare di tutto per rimontare. Lo spagnolo vincitore di 3 Vuelta de Espana, 3 Giro d’Italia e 3 Tour de France a 50 km dal termine iniziava il suo forcing finale riuscendo ben presto a distanziare tutti gli avversari. Lo spagnolo De la Cruz a 15 km dal termine riusciva a riportarsi su Contador mentre dietro Henao si difendeva con i denti dall’attacco di Contador e tutto si sarebbe deciso negli ultimi metri; De la Cruz superava Contador proprio sul finale aggiudicandosi la vittoria di tappa, Contador per soli 2” non riusciva a compiere la grande rimonta ed Henao poteva festeggiare la vittoria della Parigi Nizza.

TIRRENO ADRIATICO

foto 1Mentre in Francia si disputava la Parigi Nizza in Italia si correva la Tirreno Adriatico che, orgoglio italiano, vanta una storia più prestigiosa. Come da tradizione una cronosquadre individuale apriva la corsa da Camaiore e la BMC era la squadra vincitrice, con l’italiano Caruso che vestiva la maglia blu di leader della generale. Nella seconda frazione un percorso insidioso dava subito spettacolo, con il britannico Thomas autore di una progressione micidiale negli ultimi 2500 m che gli valevano vittoria di tappa e maglia di leader. La terza tappa era la prima dedicata ai velocisti puri, che non mancavano la ghiotta occasione. Elia Viviani, campione olimpico su pista, era autore di una buona volata che gli valeva però soltanto il secondo posto in quanto il campione del mondo Sagan sfoderava uno sprint perfetto, potente e scoccato al momento giusto, che non lasciava scampo agli avversari. La quarta tappa era decisiva ai fini della classifica generale in quanto si saliva sul Monte Terminillo, dove gli scalatori si sarebbero dati battaglia. Due anni fa sotto una inaspettata bufera di neve fù Quintana a dare spettacolo andando a conquistare vittoria di tappa e classifica generale; il colombiano, ha ripetuto l’impresa di due anni prima, letteralmente volando negli ultimi 3 km di gara, dando distacchi importanti a tutti gli avversari e blindando la classifica generale. Quinta frazione con arrivo nella marchigiana città di Fermo che assomigliava più ad una grande classica, con tutti gli scalatori impegnati a tentare di spodestare Quintana dalla cima della classifica; gli scalatori però non avevano fatto i conti con l’infinito talento di Peter Sagan, che era autore di un finale di tappa incredibile, che lo portava a compiere una volata in salita magistrale nel finale da k.o. per tutti gli avversari. Il bi-campione del mondo dimostra che, eccetto i grandi giri, ha la possibilità di monopolizzare con (apparente) estrema semplicità le grandi corse dei prossimi dieci anni minimo, talento infinito. Sesta e penultima frazione ancora in volata vinta dal colombiano Gaviria, che riusciva ad anticipare Sagan lasciando pregustare una stagione di ipotetici grandi duelli. Ultima frazione che, come da consuetudine, era una cronometro individuale nel lungo mare di San Benedetto del Tronto, buona per assistere alla vittoria dello specialista delle crono Dennis e per celebrare la vittoria della classifica generale di Quintana.

foto 2Tra pochi giorni sarà di nuovo grande ciclismo, sabato si corre infatti la Classicissima, la Milano Sanremo, che poi condurrà dritti dritti alle grandi classiche Giro delle Fiandre e Paris Roubaix. Dalla Parigi Nizza e soprattutto dalla Tirreno si hanno avuto importanti indicazioni: 1-Quintana è già in condizione Giro 2- Contador nonostante l’età ( ultima stagione prima del ritiro) può ancora essere pericoloso. 3 Sagan ha solo 26 anni e nella storia c’è già, la sensazione è che stia scrivendo pagine di storia ciclistica di cui tra decenni ancora si parlerà.

Fonte foto: foto copertina e foto 2 Tirreno Adriatico Twitter, foto 1 Paris Nice Twitter

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