Clodia alla guida

donna in pandaLondra, lo scrivo sempre, è la città dove tutti sono, quanto meno all’apparenza, estremamente educati e rispettosi. I britannici sono molto diversi da noi ed anche il loro modo di mandarsi al diavolo a noi può apparire come uno scambio di cordialità. Nel traffico, ad esempio, e Londra è una città dove in macchina si circola con enorme difficoltà, non capita mai di assistere a scene di isteria e aggressività come quelle che sono sempre più diffuse nel nostro Bel Paese: fatti tipo “scende dall’auto brandendo il crik ed aggredisce conducente” qui non accadono.

Grazie anche a questa tranquillità, la mia amica Clodia, a Londra, guida come un’assassina quella che lei chiama “macchina” ma che somiglia molto di più ad un camion da combattimento, con il quale sfreccia, come fosse una Smart,  per le stradine del suo quartiere. Capita spesso debba inchiodare o per dare la precedenza o perché qualcuno si è immesso all’improvviso, ma a parte la nausea che provoca in chi le siede affianco, non ci sono mai altre conseguenze e non ha mai rischiato aggressioni. A Roma l’avrebbero uccisa da tempo ma lei conosce bene le differenze tra le popolazioni e quando torna in Italia la sua guida assume un’andatura lenta e compassata.

Lei ed il suo britannicissimo coniuge, noto come Il Biondino, trascorrono parte delle vacanze estive a Roma: Clodia ama tornare a casa ed Il Biondino si sbizzarrisce a scattare foto. Così, lei alla guida della Pandina di famiglia e lui seduto al suo fianco con l’immancabile Leica al collo, si aggirano per la città con mete sempre diverse, chè a Roma c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ora, per capire gli accadimenti che seguiranno, dovete sapere che Il Biondino è il britannico d.o.c., di quelli che quando arrivano in Italia si rilassano nel lassismo del nostro paese e si lasciano sedurre  dalle abitudini locali, nel bene e nel male. Così, sarà per il relax, sarà perché faceva caldo, sarà perché si deve essere sentito compenetrato nel casino romano, quando un uomo alla guida di un’auto ha cercato di tagliare la strada a Clodia che stava guidando la sua Pandina, Il Biondino, infervorato dall’energia romana, dal sole, e dallo sgarbo, si è sporto dal finestrino e, a gran voce, ha gridato “stronza!”non meno bene di quanto avrebbero fatto Stanlio o Ollio.

Bisogna conoscere i britannici per non faticare a capire come un inglese sposato da 15 anni con una donna italiana possa aver imparato solo e male quattro parole di italiano; e bisogna essere romani per comprendere, con altrettanta facilità, come il  gentiluomo di turno, sentendosi appellare “stronza” da Stanlio e Ollio, possa essersi inferocito come una bestia. Io immagino la faccia del Biondino, che si volta orgoglioso a guardare Clodia come a dire “ormai sono romano anche io” e altrettanto bene vedo la faccia del gentiluomo nostrano che, incurante dei figli minori seduti dietro di lui, si gira verso la moglie e le chiede retoricamente:

“Ma che m’ha detto stronzo?”

“Stronza, amó” avrà risposto lei, ciancicando una gomma, “t’ha detto stronza.”, chè le donne, si sa, sono precise.

“Ma li mortacci sua!” deve aver esclamato il gentiluomo, “mo je faccio vède io!” e, premendo sull’acceleratore, si è lanciato alla rincorsa della Pandina di Clodia.

Per quanto la mia amica sia un pilota di tutto rispetto, la Panda non è la macchina  più adatta alle fughe. In un attimo il gentiluomo ha invaso la carreggiata opposta, con buona pace della doppia striscia continua, ha superato Clodia e le ha inchiodato davanti. Dopo di che, il galantuomo è sceso dalla sua auto, svelando un corpo massiccio e ampiamente tatuato, e si avventato sullo sportello del passeggero, inveendo contro il Biondino come un ossesso:

“Che m’hai detto, brutta testa de cxxxx? Scenni! Scenni se hai coraggio, che te spacco er culo!” e per meglio chiarire le sue intenzioni ha iniziato a prendere a calci lo sportello della Pandina.

Il Biondino, saldamente ancorato al sedile dalla cintura di sicurezza, stringendo al petto la sua preziosa Leica, ha guardato l’aggressore, poi si è rivolto a Clodia e, con il garbo che non abbandona mai i britannici nemmeno nei momenti peggiori, ha chiesto:

“What is he talking about?” di cosa sta parlando, di grazia?

“Del tuo culo!” ha gridato Clodia e, da navigata conducente di camion e da romana insieme, ha ingranato la prima, superato la macchina dell’aggressore, suonato il claxon all’impazzata per segnalare che stava imboccando una corsia contromano, giusto il tempo di salvarsi la pelle, e si è dileguata per le vie di Roma.

“Biondì!” lo ha a sua volta aggredito Clodia, ancora scossa “are you crazy?”

“Unbelievable, Clodia! Things like these never happen in London!”

“Ma vedi il Tamigi da qualche parte? Piove?“ ha strillato lei “No! E infatti non siamo a a Londra! E poi tu, a Londra, mica gridi “stronza” dal finestrino!”

“But we are in Rome, this is the Roman style!

“Ma Roman style de che, che per poco quello ci ammazza!”

E a quel punto Il Biondino, azzerando le differenze tra i popoli, ha guardato Clodia con disappunto e le ha risposto:

“It’s your fault” è colpa tua “se tu fossi andata più piano non sarebbe successo niente” dando, così, piena dimostrazione che americani o cinesi, inglesi o italiani, gli uomini, alla fin fine, sono tutti uguali: non è mai colpa loro.

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