Ciclo e Turismo: Lombardia e Trentino, paradiso a misura di bici

copertinalombUltimo appuntamento del nostro giro d’Italia ipotetico alla scoperte della storia, delle bellezze e di un tipo di turismo a bordo di una bicicletta. Oggi visiteremo Lombardia e Trentino, luoghi in cui il cicloturismo trova il suo eden.

La Lombardia geograficamente è divisa in due: a sud la pianura padana, che si trasforma in leggere zone collinari nel cuore della regione che fanno da spartiacque nei confronti delle Alpi, le cui catene montuose si estendono fino al confine nord della regione arrivando fino alla Svizzera.

L’arco alpino rappresenta un patrimonio naturalistico di primissimo livello, grazie ai paesaggi della montagna incontaminata che presenta alcune delle vette più alte d’Italia che arrivano con estrema facilità i 3’500/4’000 m di altitudine, pensiamo ad esempio al Bernina, il Cervedale o il complesso dell’Adamello.

La geografia lombarda vanta anche numerosi fiumi come il Po, il più lungo di Italia, o l’Adda, il Ticino ed il Lambro. Numerosi sono anche i laghi, rinomati in tutto il mondo per l’eco sistema ed i paesaggi che vi si trovano attorno, pensiamo al Lago di Garda, il Lago Maggiore ed il Lago di Como.

Storicamente le prime influenze di popoli antichi si possono far risalire al popolo etrusco attorno al quinto secolo A.C., anche se i primi significativi segni di sviluppo si ebbero con l’impero romano, che portò Mediolanum ( Milano) ad essere uno dei luoghi di riferimento del nord della penisola italiana. I passaggi dei popoli nordici, soprattutto i Longobardi, lasciarono le principali impronte nella storia della regione. Con il termine del medioevo si svilupparono importanti signorie, come gli Sforza ed i Gonzaga a Milano e Mantova che furono determinanti per l’accrescimento della potenza politica e militare delle città lombarde; le stesse signorie arricchirono anche il patrimonio storico grazie all’edificazione di numerosi monumenti. Dal 1700 in poi la Lombardia fu nuovamente terra di conquiste con gli spagnoli prima e Napoleone poi, prima che i moti risorgimentali riuscissero a dare origine al Regno d’Italia. La Lombardia fu una delle ultime a godere della liberazione dal nazifascismo nella seconda guerra mondiale.

Il cicloturismo in Lombardia non ha confini, molte delle tappe storiche del Giro d’Italia si sono corse sulle vette di questa regione, che nelle Alpi ha sviluppato un assistenza a questo tipo di turismo praticamente perfetta, sia per i più allenati sia per chi vuole godersi una semplice passeggiata in un sentiero nel bosco. Nella parte sud della regione sono numerosi i corsi d’acqua affianco ai quali piste ciclabili portano il turista ad immergersi nella natura della campagna brianzola, consentendo di viaggiare con tutta la famiglia. Le strutture ricettive offrono tutti i servizi del caso.

1lombLUOGHI DA VISITARE: Casa del Rigoletto. A Mantova, dietro la cattedrale, è situata una casa in stile quattrocentesco con un loggiato,un giardino ed una statua al centro di esso. La statua raffigura il buffone Rigoletto, personaggio caratteristico dell’opera di Giuseppe Verdi. La struttura è inserita nel complesso della canonica e da modo di visitare il centro storico di Mantova dato che vi si trova all’interno.

Abbandonata la Lombardia proseguendo ad est varchiamo i confini dell’ultima regione del nostro viaggio: il Trentino Alto Adige.

La regione è la più a nord d’Italia e rientra tra quelle autonome a statuto speciale; il territorio è divisibile in due zone: il Trentino, con capoluogo a Trento, e l’Alto Adige, che comprende la zona nord della regione a confine con l’Austria ed ha come capoluogo Bolzano. Il Trentino è completamente territorio di alta montagna, eccezion fatta per la valle dell’Adige che presenta zone collinari di 500-600 metri di altitudine circa, ma che copre una piccola porzione del territorio.

Le Dolomiti ( detti anche Monti Pallidi, per la caratteristica roccia bianca di cui sono composte) sono le montagne principe della regione le cui vette superano con estrema facilità i 3’000 metri di altitudini ed offrono un panorama naturale quasi fiabesco, dove ghiacciai perenni, laghi, boschi e ruscelli permettono di godere a tutto tondo del relax offerto dalla natura incontaminata, incontrando di tanto in tanto stambecchi, cervi, orsi e qualche marmotta.

Oltre alle Dolomiti altre cime montuose di grande fascino sono la Catena delle Maddalene o il Complesso del Sella, nelle cui valli sorgono cittadine che raggiungono il non plus ultra delle possibilità turistiche soprattutto in inverno, come ad esempio Cortina d’Ampezzo o Madonna di Campiglio.

Alla base delle montagne valli come la Val di Fassa, la Val di Fiemme, la Valle delle Giudicarie o la Val Martello rappresentano centri di vita di piccole dimensioni in cui la vita sembra scorrere priva della frenesia che contraddistingue le grandi città metropolitane, dove ritrovare la quiete godere appieno della natura nella quale si è immersi. Molti laghi sono situati ai piedi delle valli, facendo da bacino ai numerosi torrenti montani, che regalano paesaggi ameni in ogni angolo della regione.

I primi ritrovamenti archeologici in questa regione sono di circa 14’000 anni fa ( mesolitico) ed è di queste zone il sito in cui è stata ritrovata la famosa mummia Otzi, risalente all’era del bronzo. I principali impulsi di crescita si ebbero con l’avvento dell’impero romano che fece di questi luoghi una posizione strategica per il controllo dei confini. Trento con il passare dei secoli ha subito l’influenza dei popoli nordici prima e della Repubblica di Venezia poi, trovandosi poi a subire gli effetti del periodo napoleonico e dei francesi fino agli inizi del 1800.

Il 1800 è caratterizzato dall’inizio dei moti insurrezionali italiani alla base del risorgimento, periodo in cui il Trentino Alto Adige sarà una regione simbolo, per l’eterna lotta separatista dall’Austria, per cui si avranno scontri in entrambi i conflitti mondiali.

Dal punto di vista cicloturistico il Trentino è La regione del cicloturismo; il mondo delle due ruote infatti trova in questa regione il suo paradiso, dove sia la mountain bike che la bici da strada trovano ogni struttura possibile ed immaginabile utile per la pratica del ciclismo. Monti come le Dolomiti sono il cuore della storia del ciclismo italiano e del Giro d’Italia e, quasi ad ogni angolo di strada, è possibile trovare strutture ricettive e negozi che incentivano questo tipo di turismo: è semplicissimo organizzare vacanze in bici, in base a tutte le vostre esigenze troverete piste ciclabili, alberghi, strade nei boschi, cime storiche, basta solo prendere la bici e partire.

tren2LUOGHI DA VISITARE: Lago di Resia. Situato nel comune di Curon Venosta ( Alto Adige) , è un lago di origine artificiale, nato dall’unione di tre laghi minori per fini energetici nella metà del 1900. La singolarità di questo lago è la presenza di un campanile nel mezzo, unico edificio rimasto dei paesini che si trovavano nel punto di unione dei laghi prima dei lavori di congiunzione. Il campanile risale al 1300 e in inverno è possibile addirittura raggiungerlo a piedi dato che il lago diviene ghiacciato in molti punti della sua superficie. Una leggenda locale, narra che in alcune notti di plenilunio sia ancora possibile udire il rintocco delle campane.

Foto: italia.it – guideturistichemantova.it – greenme.it

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