Ciclo e Turismo: le montagne d’Abruzzo e le Marche

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Dopo aver visitato Lazio e Sardegna, torniamo nuovamente sulla costa adriatica ed entriamo nella regione del centro-sud Italia che spicca per i parchi naturali e le alte vette: l’Abruzzo.

La regione Abruzzo vanta più di una catena montuosa con cime che sfiorano i 3000 metri, come il Gran Sasso, la Majella, che svettano al centro della catena appenninica e dei Monti della Laga. Tre parchi naturali sono impreziositi dalla fauna e la flora della regione: Parco nazionale d’Abruzzo, del Gran Sasso d’Italia e parco della Majella. La natura è incontaminata e, se si è fortunati, è possibile incontrare esemplari di lupo, di orso o di camoscio abruzzese. Ma la regione non ha solamente bellezze montane e molto sviluppato è anche il turismo marittimo: da visitare la zona marina protetta di Torre del Cerano dove si possono ammirare i resti archeologici semi sommersi o il porto antico di Atri

Il cicloturismo abruzzese si è sviluppato sfruttando le reti stradali locali: la morfologia del territorio consente di poter utilizzare la fitta rete stradale a lento scorrimento per spostarsi di paese in paese, lontano da strade pericolose; seguendo le normali indicazioni stradali è possibile raggiungere ogni zona della regione. Ovviamente più ci si addentra verso l’interno più l’escursione richiede  impegno dato che ci si avvicina alla montagna.

LUOGHI DA VISITARE: Villa Santa Maria. Piccolo paesino di montagna di poco più di 1000 anime situato nella provincia di Chieti, vicino alla zona della Val di Sangro. Ambiente perfetto per una vacanza: l’altitudine offre un clima fresco anche in estate e la presenza del fiume Sangro che si getta nella diga del Lago di Bomba dona al paesaggio un panorama meraviglioso. Villa Santa Maria vanta un Istituto Alberghiero rinomato anche all’estero ed è considerata la patria dei cuochi; ogni anno si celebra una sagra in cui è possibile vivere in pieno la tradizione tipica abruzzese.

Proseguendo il nostro viaggio in bicicletta, saliamo verso nord ed entriamo nella Regione Marche, arrivando in pochi chilometri dalle spiagge dell’Adriatico alle cime dell’Appennino. Al centro troviamo un territorio collinare costellato di casolari circondati da appezzamenti di terra e da vigneti.

Partendo dalla zona montuosa a sud della regione incontriamo i Sibillini e l’appennino Umbro-Marchigiano, con cime che superano i 2300 metri di altezza. A sud spiccano il Monte Vettore, la Cima del Redentore, Pizzo del Diavolo, il Monte Sibilla ed il Monte Bove: qui si trova il Lago di Pilato, a 2200 metri di altezza, a cui è possibile accedere camminando. A nord, passato il monte San Vicino, le vette si abbassano attorno ai 1600 metri e spiccano il Monte Catria, il Monte Strega ed il Monte Nerone. In tutta la regione sono numerose le stazioni sciistiche e le  organizzazioni escursionistiche.

Lungo la costa ci sono spiagge sabbiose come a Senigallia o San Benedetto del Tronto mentre spiagge come quelle del Colle San Bartolo a Pesaro o del Monte Conero ad Ancona sono rocciose. Molto rinomata è la zona di Portonovo adiacente al parco naturale del Conero, dove il mare crea una baia con spiagge sassose bagnate da acque cristalline, talvolta raggiungibili solo a piedi o in barca.

Il cicloturismo marchigiano sta vivendo una vera e propria ”esplosione” grazie ai numerosi progetti finanziati dalla Regione, che negli ultimi anni hanno dato il via alla costruzione di piste ciclabili e sentieri che consentono di raggiungere i luoghi simbolo della regione. Città come Pesaro, ad esempio, hanno investito nello spostamento urbano in bici, sino a diventare la città più ”ciclabile” d’Italia, grazie ad una rete di strade riservate che permettono di lasciare a casa l’auto. 

Il settore montano per ovvie ragioni richiede uno sforzo maggiore in bicicletta ma ci sono itinerari accessibili a tutti.

LUOGHI DA VISITARE: Grotte di Frasassi. Nella zona centrale dell’appennino, non lontano dalla famosa Fabriano, è possibile visitare un complesso di grotte sotterranee di origine calcarea, con all’interno stalagmiti e stalattiti formatesi in 190 milioni di anni. All’interno percorsi lunghi più di un chilometro, in alcuni casi accessibili solo a speleologi o personale esperto. La grotta più grande, chiamata Abisso Ancona, ha un volume di oltre 2 milioni di metri cubi e potrebbe tranquillamente ospitare tutto il Duomo di Milano.

Foto di Jo_FRS da Pixabay

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