Ciclo e Turismo: le montagne d’Abruzzo, la pluralità delle Marche

cicloturismoSiamo giunti alla quinta tappa del nostro giro d’Italia turistico in sella ad una bici e, arrivando  al centro Italia, oggi visiteremo l’Abruzzo e le Marche.

Dopo aver visitato Lazio e Sardegna torniamo nuovamente sulla costa adriatica, ed entriamo nella regione del centro-sud Italia che spicca per i parchi naturali e le alte vette: l’Abruzzo.

La regione Abruzzo vanta più di una catena montuosa con cime che sfiorano i 3000 metri, come il Gran Sasso, la Majella, che svettano al centro della catena appenninica e dei Monti della Laga. Tre parchi naturali sono impreziositi dalla fauna e la flora della regione: Parco nazionale d’Abruzzo, del Gran Sasso d’Italia e parco della Majella. La natura incontaminata non manca sicuramente, se si è fortunati è possibile anche incontrare esemplari di lupo, di orso o di camoscio abruzzese. Ma la regione non ha solamente bellezze montane, infatti è molto sviluppata anche la parte del turismo marittimo, potendo anche visitare la zona marina protetta di Torre del Cerano, in cui la zona costiera è praticamente priva di segni di presenza umana, potendo ammirare anche resti archeologici semi sommersi o il porto antico di Atri. Storicamente le prime tracce di insediamento in Abruzzo si hanno dall’era delle civiltà pre romaniche, che hanno lasciato il posto agli antichi romani. Al decadimento dell’impero romano l’Abruzzo è stato al centro di conquista di Longobardi, Normanni, Angioini, fino al Regno di Napoli, delle Due Sicilie per poi arrivare all’unità d’Italia. Le costruzioni romane e quelle del medioevo hanno lasciato i segni più tangibili; complice anche la conformazione particolarmente aspra delle montagne si possono incontrare molti castelli arroccati in cima a montagne di medie e piccole dimensioni, che caratterizzano questa ragione, donandogli un fascino storico molto suggestivo.

Il cicloturismo abruzzese si è sviluppato sfruttando le reti stradali locali, infatti la morfologia del territorio consente di poter utilizzare la fitta rete stradale a lento scorrimento per spostarsi di paese in paese, trovandosi lontano da strade pericolose da percorrere in bici; seguendo le normali indicazioni stradali è possibile raggiungere ogni zona della regione. Ovviamente più ci si addentra verso l’interno più l’escursione necessita di un impegno maggiore dato che ci si avvicina alla montagna, ma i panorami ameni ed incontaminati dei parchi nazionali ripagano della fatica, in inverno sono numerose le stazioni sciistiche per godersi la neve e la montagna nei mesi più freddi. Inutile dire che la tradizione alberghiera e ricettiva è di alto livello, potendo alloggiare comodamente praticamente in ogni paesino degustando le tipicità locali.

cicloturismoLUOGHI DA VISITARE: Villa Santa Maria. Piccolo paesino di montagna di poco più di 1000 anime situato nella provincia di Chieti, vicino alla zona della Val di Sangro. Ambiente perfetto per una vacanza in quanto l’altitudine offre un clima fresco anche in estate e la presenza del fiume Sangro che si getta nella diga del Lago di Bomba dona al paesaggio un panorama naturalistico meraviglioso. Villa Santa Maria vanta un Istituto Alberghiero rinomato anche all’estero ed è considerata la patria dei cuochi; ogni anno si celebra anche una sagra in cui è possibile vivere in pieno la tradizione tipica abruzzese.

Proseguendo il nostro viaggio in bicicletta saliamo verso nord ed entriamo nella Regione Marche, viaggiando in pochi chilometri dalle spiagge dell’Adriatico alle cime dell’Appennino. Al centro troviamo un territorio collinare che, per via del passato storicamente legato alla mezzadria, ha lasciato una schiera di casolari di campagna circondati da appezzamenti di terra e da vigneti, che donano al territorio una conformazione rurale e bucolica unica nel suo genere. La ‘‘pluralità” geografica ( non a caso unica regione italiana con il nome al plurale) impregna fortemente il territorio, che è votato alla modernità senza aver però abbandonato l’aspetto caratteristico dei paesi e delle città, creando un mix per nulla discordante rendendo il modello marchigiano unico nel suo genere.

Partendo dalla zona montuosa a sud della regione incontriamo i Sibillini e l’appennino Umbro-Marchigiano, con cime che spesso superano i 2300 metri di altezza. A sud spiccano il Monte Vettore, la Cima del Redentore, Pizzo del Diavolo, il Monte Sibilla ed il Monte Bove: qui si trova il Lago di Pilato, a 2200 metri di altezza, a cui è possibile accedere dopo una camminata che immerge il turista nella natura montana e che si presenta innevato per la maggior parte dell’anno. A nord, passato il monte San Vicino, le vette si abbassano attorno ai 1600 metri e spiccano il Monte Catria, il Monte Strega ed il Monte Nerone. In tutta la regione sono numerose le stazioni sciistiche e le strutture delle organizzazioni escursionistiche. Spostandoci verso le colline, borghi medievali e paesaggi rurali consentono il massimo del riposo restando a due passi sia dalle montagne che dal mare; paesi in cui è possibile degustare vini locali come il Verdicchio e assaggiare cibi come i Vincisgrassi, una pasta al forno tipica regionale. Lungo le coste spiagge sabbiose come a Senigallia o San Benedetto del Tronto offrono tutti gli agi per il turista, mentre spiagge come quelle del Colle San Bartolo a Pesaro o del Monte Conero ad Ancona si caratterizzano per la presenza di coste rocciose. Molto rinomata è la zona di Portonovo ( foto copertina) , adiacente al parco naturale del Conero, dove il mare crea una baia con spiagge sassose bagnate da acque cristalline, talvolta raggiungibili solo a piedi o in barca, che ne fanno una meta turistica rinomata anche all’estero. I primi insediamenti nella regione sono dell’età del ferro e, nel corso dei secoli, la regione è cresciuta sotto il passaggio dei Piceni, dei Greci, ma soprattutto dei popoli Galli e Romani, le cui edificazioni costituiscono la maggior parte del tesoro architettonico regionale. In età più avanzata le Marche sono state una parte politicamente importante dello Stato Pontificio. Il cicloturismo marchigiano sta vivendo una vera e propria ”esplosione” grazie ai numerosi progetti finanziati dalla Regione, che negli ultimi anni hanno dato il via alla costruzione di piste ciclabili e sentieri che consentono di raggiungere tutti i luoghi simbolo della regione. Molti paesi hanno iniziato ad investire in questo tipo di turismo creando percorsi che attraversano i monumenti simbolo. Città come Pesaro hanno invece investito molto nello spostamento urbano in bici, arrivando ad essere la città più ”ciclabile” d’Italia, grazie ad una rete di strade riservate che permettono di poter lasciare a casa l’auto spostandosi più velocemente in ogni luogo del centro e della periferia. Il settore montano per ovvie ragioni implica uno sforzo maggiore ma le strutture turistiche hanno investito su itinerari accessibili a tutti. Nelle zone collinari è possibile perdersi nelle zone rurali seguendo le strade che immergono il ciclista nei colori e nella quiete della campagna.

IMG_5713LUOGHI DA VISITARE: Grotte di Frasassi. Nella zona centrale dell’appennino, non lontano dalla famosa Fabriano, è possibile visitare un complesso di grotte sotterranee di origine calcarea, con all’interno stalagmiti e stalattiti nate 190 milioni di anni fa. All’interno sono presenti diramazioni lunghe più di un chilometro, in alcuni casi accessibili a speleologi o personale esperto. La grotta più grande, chiamata Abisso Ancona, ha un volume di oltre 2 milioni di metri cubi, potrebbe tranquillamente ospitare tutto il Duomo di Milano.

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