Camping abusivo a Castel Sant’Angelo

Una jungla sotto al Mausoleo di Adriano, tra degrado e topi.

Continua il nostro viaggio nella “Roma Scordata”, la rubrica di InLibertà.it che evidenzia degrado ed abbandono della nostra capitale. Siamo arrivati quindi alla decima puntata nella quale i nostri obiettivi hanno fotografato il fossato che si trova sotto Castel Sant’Angelo, in zona Prati – Castello per i romani.

La zona si trova più precisamente in Piazza Adriana, sotto il livello stradale. Vi si scende con delle scalette molto difficili a trovare perché sommerse da un mare di erba.

La scalinata ricoperta di erbacce

Il giardino che gira attorno al castello è stato intelligentemente delimitato da una imponente cancellata e da una serie numerosa di telecamere che dovrebbero vigilare sulla sicurezza di questi luoghi molto appartati. Vi sono anche parecchi fari che di notte illuminano a dovere questo bel prato, mèta di giorno di turisti e di cittadini… con cani al seguito.

Cane, randagio(?), segue una donna

Purtroppo un mare di erbe rende la zona insicura e non invitante: le panchine sono sommerse da erbacce di ogni tipo che le nascondono alla vista di chi ne vorrebbe usufruire.

Panchina completamente ricoperta di erbacce

Ma la cosa più sconcertante è che il luogo è stato trasformato in  “camping” sicuramente abusivo.

Tenda ben mimetizzata

L’incredibile scoperta e supportata anche dalla presenza di persone che hanno eletto domicilio sulle panchine trasformandole in palcoscenico delle loro difficoltà di vita, contorniate dagli immancabili topi che hanno trovato in questo luogo, pieno di escrementi umani e di stracci, il loro habitat preferito.

Ora ci chiediamo: se l’impianto di oltre venti telecamere, costato alla collettività svariate migliaia di euro (foto sotto) funzionasse a dovere, le persone addette alla sorveglianza dovrebbero controllare quello che accade e quindi avvisare la Polizia Municipale per farla intervenire, onde allontanare questi campeggiatori stabili.

Inoltre ci domandiamo se i cancelli, dotati di lucchetti, vengono effettivamente chiusi di sera come avviene in molte ville e giardini comunali o se tutto questo apparato di sicurezza è finto e quindi lasciato, come questa zona a verde, nel più completo abbandono, sotto gli occhi attoniti di decine di migliaia di turisti che dall’alto assistono a questo scempio e ben si guardano dallo scendere in quella jungla urbana, nel pieno centro di Roma.

Infine vi sono delle crepe nei bastioni (foto sotto), che si trovano sopra questo parco e che potrebbero destare qualche preoccupazione. Anche per questo caso ci chiediamo se i tecnici comunali o delle sovrintendenze si sono accorti di tali cedimenti strutturali.

 

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