Calcio, le italiane nelle competizioni europee tra imprese sfiorate, rimpianti e rimonte

Lazio v Steaua Bucharest - UEFA Europa LeagueIeri sera si è conclusa una ricca tre giorni di calcio europeo con il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League che hanno visto l’eliminazione dalla competizione di Napoli e Atalanta. Mercoledì era stato il turno della Roma nell’andata dell’ottavo di Champions contro lo Shakhtar.

Il bilancio per le squadre italiane è in chiaroscuro, il peso del campionato si è fatto sentire soprattutto per Juventus e Napoli che si stanno combattendo punto a punto il titolo di Campione d’Italia dopo aver staccato tra dicembre e gennaio tutte le altre pretendenti. Bianconeri fermati quindici giorni fa in casa dal Tottenham per 2 a 2 rendendo quantomeno complicata la trasferta di ritorno a Wembley; partenopei sconfitti in casa all’andata ma capaci di sfiorare ieri sera l’impresa contro il Lipsia riuscendo a ribaltare il risultato dell’andata con un 2 a 0 che però non è servito per via del maggior numero di gol realizzati in trasferta dai tedeschi. Il Napoli ha tuttavia confermato un ottimo stato di salute, peccato uscire in questo modo, la squadra di Sarri aveva tutte le carte in regola per trionfare in questa edizione dell’Europa League ma complice una rosa non molto ampia gli azzurri hanno preferito puntare tutto sul campionato. Ai posteri l’ardua sentenza: l’azzardo avrà pagato?

La nostra Serie A non ha comunque sfigurato dimostrando uno stato di salute se non ottimale almeno sufficiente grazie alle belle qualificazioni di Lazio e Milan. I rossoneri erano già virtualmente qualificati grazie al 3 a 0 in casa del Ludogorets mentre merita una menzione la rimonta della Lazio di Inzaghi contro la Steaua di Bucarest. Non è mai facile ribaltare in campo europeo un risultato come l’1 a 0 ma i biancocelesti sono stati autoritari e straripanti fino al 5 a 1 finale grazie ad una tripletta di Ciro Immobile (foto) la cui assenza nelle ultime giornate di campionato aveva pesato moltissimo sulle sorti in campionato dei capitolini.

Sembrava un sorteggio impossibile quello per l’Atalanta che aveva pescato i quotatissimi tedeschi del Borussia Dortmund. E invece la seconda forza della Bundesliga ha sofferto tantissimo contro un’Atalanta mai doma e che ha espresso il solito gioco caratterizzato da pressing e verticalizzazioni nelle veloci ripartenze. I bergamaschi, reduci dalla sconfitta per 3 a 2 in Germania, sono stati a lungo in vantaggio per 1 a 0 sfiorando ripetutamente il raddoppio con Cristante e Ilicic e, come già all’andata, sono stati beffati nel finale di partita. Il Borussia ha pareggiato al minuto 37 della ripresa con Schmelzer che ha approfittato di un’incertezza del portiere Berisha. Complimenti ai bergamaschi per l’ottima partita, non coronata da quel pizzico di fortuna sempre necessaria in queste occasioni.

Capitolo a parte merita la Roma che nel mercoledì di Champions ha perso per 2 a 1 l’andata degli ottavi di finale a Kharkiv contro lo Shakhtar. Per oltre un tempo i giallorossi sono riusciti ad imbrigliare una squadra tecnica e organizzata come quella ucraina capace di eliminare il Napoli nella fase a gironi. Alla prima difficoltà la squadra di Di Francesco si è disunita e ha regalato la vittoria a quella di Fonseca con una ripresa imbarazzante: poco pressing, poca pericolosità, salvata da Bruno Peres e dalle parate di Alisson. Servirà ben altro nerbo e convinzione al ritorno per strappare la qualificazione. Eusebio Di Francesco era molto arrabbiato con i suoi ragazzi, dovrà lavorare soprattutto sulla testa che sulla tattica.

 

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