Calcio: Europa stregata per Juventus e Napoli

Per il calcio italiano, con l’eliminazione del Napoli dall’Europa League, si spegne il sogno europeo . Dopo la cocente eliminazione della Juventus ai quarti di Champions League contro l’Ajax arriva anche quella del Napoli in Europa League che non riesce a rimontare la sconfitta dell’andata (2-0) ma addirittura perde anche in casa favorendo il successo dell’Arsenal che ottiene meritatamente il passaggio del turno.

Con le prime due forze del campionato italiano fuori dalle competizioni europee sorge un inquietante quesito: il calcio italiano è finito?

La domanda nasce dalle scarse performance offerte da due formazioni sulla carte tra le più competitive, il riferimento è ovviamente soprattutto alla Juventus che con l’acquisto di Cristiano Ronaldo ha, senza mezzi termini, dichiarato la volontà di portare a casa la Champions League salvo poi crollare sotto i colpi di un’indomabile Ajax (definito da ‘veri intenditori’ assolutamente abbordabile). Probabilmente, considerando i risultati ottenuti da Ajax e Arsenal, è giunto il momento di cambiare qualcosa nel nostro concetto di calcio, la mentalità scarsamente vincente deve imporre il cambiamento perché altrimenti l’Italia non andrà mai da nessuna parte, neppure in futuro.

Nel calcio nulla è certo, questo è vero, ma una squadra come la Juventus ormai prossima a festeggiare l’ottavo titolo consecutivo e con campioni di livello internazionale non può resistere solo un tempo per poi arrendersi stremata nel secondo. L’Ajax segna solo due gol ma gran parte del merito è di Szczesny che salva a più riprese i bianconeri dalla goleada.

Per la serie:  perdere sì ma non così!

Identico discorso vale per il Napoli di Ancelotti. Il Napoli cercala rimonta, dopo la pessima prestazione offerta all’andata dei quarti di Europa League, ma nonostante la discreta prestazione incassa addirittura la rete della disfatta, gol comunque bellissimo di Lacazette direttamente su punizione dai 25 metri. I partenopei meriterebbero il pareggio per occasioni create e pressing maturato, ma il risultato non cambia, la seconda migliore forza del calcio italiano esce meritatamente dalla competizione perché come sostiene lo stesso Ancelotti: “La partita è durata 30’ fino al gol dell’Arsenal. Dopo il gol è diventato impossibile e un calo dei ragazzi ci sta, è naturale”.

Siamo abituati a dare sempre le stesse giustificazioni, “dopo il gol subito il calo è naturale” oppure “l’avversario ha giocato con più grinta”, ma perché invece l’Ajax dopo il gol subito non si è arreso e anzi ha attaccato con maggiore aggressività? Perché l’Arsenal nonostante il vantaggio non si è arreso e ha continuato a giocare con la stessa volontà di segnare ancora? Questo deve cambiare nel nostro modo di vedere il calcio, la mentalità del vincente non si ferma ad un gol subito o a ad una prestazione medio-alta ma deve andare oltre, la mentalità del vincente si palesa proprio nei momenti più bui e complicati del match quando tutto sembra perso e la squadra, tutta, invece di arrendersi prende in mano il pallino del gioco e parte al contrattacco altrimenti i risultati non arriveranno mai e anche quest’anno, come ormai accade da troppo tempo, sarà per l’anno prossimo…

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