Addio Fabrizio, ci mancherai

Avevi un sorriso straordinario, un viso sincero ed aperto, ci facevi sentire a casa.

Sapere di poterti trovare in tivù dopo giornate faticose era per noi quasi una consolazione.

Ai tempi di Tandem ci tenevi compagnia con “Paroliamo” durante l’ora di pranzo con il grande Marco Danè (che ci divertiva fin da piccoli con Giocagiò) e poi con Roberta Manfredi, tutti lì ad inventare nuove parole insieme a te.

Eri come un parente, mettevi di buon umore perché avevi saputo mantenere la freschezza dell’eterno ragazzo.

E quando ciò accade vuol dire che davvero un animo gentile prende forma attraverso persone che restano poi indimenticabili.
Del resto, se ti reclutavano anche per elevare gli ascolti di programmi con poco share, un motivo c’era, noi utenti televisivi ben sappiamo cosa vuol dire.

Il tuo potere mediatico è stato talmente forte da consentirti di passare da un genere all’altro con rara disinvoltura.

Una professionalità televisiva senza pari, la tua.

Ti ispiravi al grande Corrado, a cui aggiungevi il savoir faire di Pippo Baudo e la capacità comunicativa di Raffaella Carrà.

Ma con una dolcezza inarrivabile. Dal talk show al gioco a quiz, dalla presentazione di programmi frivoli a quelli di solidarietà non ti sei fatto mancare nulla.

Sei riuscito perfino ad ingentilire la figura dell’avvocato matrimonialista nella fiction “Non lasciamoci più” proponendo un modello forense sempre garbato e comprensivo, cosa che non ci riesce sempre facilmente; insomma, hai fatto scuola anche a noi avvocati contribuendo a renderci un po’ più simpatici alla gente.

Eri amabile nella conversazione a cena esattamente come lo eri dall’altra parte del video, la tua sincera autenticità ci resterà sempre nel cuore.

Buon viaggio amico, che la terra ti sia lieve.

Scrivi